600 partecipanti alla giornata di studio

Operatrici e operatori da ogni comune d’Italia, una parte in presenza alla Fabbrica delle “e”, gli altri collegati da remoto a seguire i lavori della giornata.
In un bel clima di attenzione e convivialità, orientati da relazioni di grande valore, abbiamo contestualizzato il fenomeno dei consumi di sostanze psicoattive nella società contemporanea, tra pressioni a performare, ansie e fatiche che coinvolgono adolescenti e famiglie, disinvestimenti sulle politiche giovanili e sui luoghi di aggregazione.
Abbiamo articolato differenze e distinzioni che non si possono non fare: tra prevenzione, promozione e protezione, tra educare, curare e reprimere, tra uso, abuso e dipendenza, tra persona e sostanza, tra i significati dei consumi di ieri e di oggi.
Abbiamo analizzato il problema da diversi osservatori: il pronto soccorso di un ospedale, la scuola, gli istituti penali minorili, il lavoro di strada, quello di comunità, le scene del divertimento notturno, le neuropsichiatrie… Una poliedricità di sguardi che ha restituito la complessità del fenomeno, la ricchezza degli interventi che si attuano, le fatiche che si incontrano nell’accompagnare giovani vite nei loro tragitti evolutivi.
È stato importante ridirsi i principi fondanti del lavoro con adolescenti e giovani, confrontarsi sui dati , sottolineare l’importanza di costruire e rinsaldare connessioni tra i vari punti del sistema di aiuto e cura, ricordare ciò che nella prevenzione ha dimostrato in questi anni di funzionare e ciò che invece non solo non funziona ma è iatrogeno, e infine condividere un disegno culturale e politico che oggi va costantemente richiamato e rilanciato.
Dalla giornata di studio di venerdì 13 marzo quel che emerge è la forza del sapere di chi lavora sul campo, la capacità di muoversi nella complessità, la consapevolezza di essere una comunità educativa e di cura in cammino.
Ora rielaboreremo le relazioni e gli interventi portati e cercheremo di mettere a disposizione di tutti coloro che non hanno potuto partecipare il tanto sapere che ieri è circolato.
Grazie a chi c’era. Avanti insieme
Animazione Sociale - Gruppo Abele









