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Dall'ospedale al territorio, Bergamo si prepara – Le Unità per l'emergenza sociale

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 Il passaggio dei malati Covid-19 in dimissione dagli ospedali e il loro ritorno sul territorio rischiano, nelle prossime settimane, di mettere sotto stress il sistema dell'assistenza sociale territoriale.

Per questo l'Agenzia di Tutela della Salute, il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e la Fondazione della Comunità Bergamasca hanno messo a punto un piano d'azione per rispondere in modo adeguato ai bisogni delle persone, soprattutto le più fragili, che in questa emergenza sanitaria causata dal CoVid-19 stanno pagando il prezzo più alto.

I quattordici Ambiti distrettuali e i loro Uffici di Piano, che da vent'anni gestiscono i servizi sociali in forma associata in provincia di Bergamo, grazie alla loro competenza e alla loro conoscenza del territorio, daranno vita ad altrettante Unità Territoriali per l'Emergenza Sociale – CoVid-19, al fine di svolgere attività di informazione, sostegno alle fragilità e gestione logistica.

L'informazione verrà assicurata attraverso l'attivazione di un call center o la messa in rete dei contatti dei singoli Comuni per un servizio telefonico di ascolto e informazione ai cittadini per le esigenze sociali.

Il sostegno alle fragilità prevede la gestione dei bisogni sociali delle persone Covid-19 dimesse dagli ospedali e provvederà a garantire un servizio domiciliare sociale di supporto per la persona e la sua famiglia, in particolare per le situazioni di estrema fragilità.

La gestione logistica comprende la distribuzione dei Dispositivi di protezione individuale (DPI) alle persone in isolamento domiciliare obbligatorio, agli operatori sociali e di volontariato impegnati nell'assistenza alle persone e il raccordo dei servizi di prossimità (es. consegna farmaci, pasti a domicilio, assistenza…) e trasporto sociale.


 
 

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