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Tutti insieme reagiamo alla pari, come un grande gruppo di auto mutuo aiuto

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Cervellati Caterina Socia fondatrice dell'Associazione Baobab
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Da 13 giorni Villa Villacolle è diventata virtuale, una sorta di Minecraft dove ognuno di noi sta cercando di crearsi il proprio mondo: genitori, ragazzi ed educatori uniti perché ognuno possa avere il proprio spazio di ascolto, aiuto e cura. Insieme a combattere un piccolo, invisibile, nemico che preoccupa e spaventa tutti e che anche se minuscolo è in grado di stravolgere le nostre abitudini e la nostra quotidianità.

10 anni fa Villa Villacolle è nata come un esperimento, la prima comunità semiresidenziale socio-educativa per minori del distretto pianura est di Bologna. Un progetto nato su basi psico-pedagogiche studiate all'Università. Dopo 10 anni Villa Villacolle diventa un nuovo esperimento sulla base di quello che in questi anni ci hanno insegnato i ragazzi che abbiamo accolto e che stiamo accogliendo.

Più che mai in questo momento dobbiamo essere pronti ad affrontare una sfida più grande di noi, come spesso i nostri ragazzi devono fare tutti i giorni nelle loro quotidianità; è arrivato il momento, poi, di dimostrare cosa significa l'importanza dell'azione individuale per il bene collettivo, e soprattutto ora, più che mai, dobbiamo esercitare il nostro pensiero a guardare la realtà da nuovi punti di vista soprattutto rispetto ai tanti pregiudizi che noi adulti abbiamo spesso espresso nei confronti dei social network.

Ogni grande sfida che abbiamo dovuto affrontare in questi anni ha fatto sì che la nostra comunità fosse sempre più aperta: durante il periodo del terremoto in Emilia le nostre porte si sono aperte a una famiglia fragile del nostro territorio che non poteva più rientrare nella propria casa; in questi giorni Villa Villacolle non ha più porte, finestre e muri da aprire, anzi tutti chiusi nelle proprie case!, ma è diventata fluida.

È come se Pippi, da Villa Villacolle, ci avesse invitato sulla Saltamatta, la grande barca del padre, e stessimo navigando nell'immenso mare della rete.

È nato così una "salotto per i genitori" dove tra adulti ci si confronta e informa rispetto a ciò che sta accadendo, ma ci si fa anche compagnia, si condividono passioni e si cerca di non sentirsi soli.

È nata una "grande panchina di un parco" dove un gruppo di ragazzi parla, ride, scherza. Pensa alla noia alla tristezza ma anche alla libertà.

È nata una "palestra" in cui due giorni la settimana si propongono giochi ed esercizi fisici per combattere la pigrizia e stare insieme.

È nato un "laboratorio teatro" dove si prepara uno spettacolo proprio incentrato sull'uso dei social network.

È nato un "laboratorio di cucina", uno di arte, uno di musica e uno di giornalismo che tutti i giorni ci porta a scrivere le nostre Cronache dalla Red Zone. Consigli di giovani per giovani per sopravvivere chiusi in casa, che vengono quotidianamente pubblicate sulle pagine Instagram e Facebook della nostra associazione che ci aiuta a informarci per informare.

E poi i compiti... quanti compiti! Tutti i pomeriggi dalle 14 è attivo il momento/spazio per l'aiuto compiti.

Tutto rigorosamente a distanza ma virtualmente insieme! Cosa ci resterà di bello da questo brutto periodo? Probabilmente daremo tutti un valore nuovo ad abbracci e baci che fino ad ora abbiamo dato per scontato. Nel frattempo tutti insieme reagiamo alla pari a questa situazione come un grande gruppo di auto mutuo aiuto.



 
  

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