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Con le videochiamate è stata subito un'esplosione di emozioni

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Sallustio Incoronata Animatrice professionale
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Il progetto "Accorciamo le distanze" nasce i primi di marzo, quando era ormai chiaro che le porte della nostra casa di riposo sarebbero state chiuse ai visitatori per un lungo periodo.
Da un po' di giorni i nostri Residenti mi chiedevano sempre più spesso "perché non vedo più i miei familiari?", "perché non possono più venire a trovarmi?".

Parliamo ogni giorno del Covid-19 nelle nostre attività di gruppo volte al supporto emotivo, spazi in cui ci confrontiamo, ci tranquillizziamo, ci confortiamo. Da questi bisogni è nato in pochi giorni il progetto "Accorciamo le distanze", con l'intento di riaprire le porte della nostra residenza per anziani in un modo diverso, innovativo, SMART se vogliamo.

La scelta è stata quella di predisporre e "istituzionalizzare" una nuova modalità per mettersi in contatto con i propri cari: le videochiamate. Con le tecnologie a nostra disposizione tutto è risultato semplice e immediato: attraverso un tablet, delle semplici cuffiette e il canale whatsapp, le videochiamate hanno preso vita e sono state da subito un'esplosione di emozioni tra i vari interlocutori.
Fin da subito le famiglie all'esterno e i nostri Residenti all'interno sono stati entusiasti di ritrovarsi virtualmente, grazie a una semplice videochiamata si sono riabbracciati figli, nipoti e bis-nipoti, parenti e amici, nella loro quotidianità, partecipando in real time alle esperienze di vita di ognuno.
Gli obiettivi previsti dal progetto sono stati raggiunti in pochissimi giorni: supportare le famiglie in un momento difficile di lontananza dai propri cari; promuovere nell'anziano nuove idee, pensieri, associazioni; stimolare il linguaggio e la reminescenza; considerare la persona anziana, anche con demenza, in una prospettiva "capacitante", al fine di promuovere una convivenza sufficientemente felice nel "qui e ora" con il proprio interlocutore.

Insomma, una piccola grande rivoluzione nella vita di tutti i giorni, dove restiamo fisicamente lontani ma vicini, dove l'affetto, il rispetto e la libertà viaggiano attraverso una magica rete che ci rende anche più "inclusivi". Torneremo presto a riabbracciarci più forte e più forti di prima!



 
  

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