Chi siamo

Fondata a Milano nel novembre 1971 da Aldo Guglielmo Ellena, Animazione Sociale è il mensile di formazione e studio per chi, a vario titolo, opera nel sociale (educatori/educatrici, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti, cooperatori sociali, operatori socio-sanitari, della salute mentale e della cura educativa, insegnanti, sociologi, infermieri di comunità, cittadine/i attivi…). Professionisti che lavorano nei servizi, del Pubblico e del Terzo settore, su problemi sociali ed educativi.

Animazione Sociale è il punto di una grande rete nazionale. Persone immerse nel lavoro dei servizi, quotidianamente alle prese con problemi che la società costantemente genera e riproduce. Ecco la grande redazione di Animazione Sociale. Dietro di loro, accumuli di pensiero cresciuti nelle esperienze, nei momenti di supervisione, nei diari personali, in seminari di approfondimento, in lezioni all’università, in consulenze alle organizzazioni, in pagine scritte che tendono a prendere forma di libro e vengono anticipate in articoli.

Animazione Sociale è parte del progetto culturale della Fondazione Gruppo Abele.

 

BILANCIO SOCIALE 2022

Il 2022 è stato l’anno in cui Animazione Sociale è diventata impresa sociale. Un bel banco di prova per una rivista nata nel lontano 1971 a Milano, per volontà di don Aldo Guglielmo Ellena, e entrata a far parte nel 1988 del progetto culturale del Gruppo Abele, al quale don Aldo Ellena, ormai anziano, decise di affidare la prosecuzione della rivista.

Più di 50 anni di storia, una bella storia, maturata nel segno del noi, un noi ampio e inclusivo. Intorno alla rivista in questi anni si è infatti creata una grande rete di uomini e donne, servizi e cooperative, operatori sociali e formatori, amministratori locali e movimenti locali, che vedono in Animazione Sociale il luogo dove mettere in circolo le proprie idee e intuizioni maturate nel quotidiano operare a fianco delle storie delle persone. Perché il lavoro sociale ed educativo, prima di essere un mero fare, è sempre una visione e un progetto di società.

I numeri riportati in questo bilancio sono lì a testimoniare la vitalità di una rivista che scommette sulla forza del pensiero per affrontare questo complicato presente. Sono numeri che attestano quante persone contribuiscano a mandare avanti una avventura editoriale che vive oggi le fatiche tipiche della stampa periodica, tanto più in una congiuntura come quella attuale, ma che resiste e rigenera cultura del lavoro sociale proprio grazie a questo sostegno ampio.

Il 2022 è stato un anno chiuso in pareggio. Grazie a chi ha reso possibile la sostenibilità della rivista, riconoscendo in essa un bene comune importante per il nostro Paese.