editoriale
La rivista, d’intesa con le sue reti, ha deciso di promuovere comunque due grandi eventi di pensiero nello scorcio finale di questo anno, in cui il tempo si è più volte rallentato, fermato, sospeso. Ci incontreremo su piattaforma, anche se i convegni continuano a riportare l’indicazione delle due città dove sono stati ideati, progettati e co-costruiti: Bari e Bologna.
Due eventi per uscire da
questo triste susseguirsi del
giorno-dopo-giorno.
La scelta di trasferirci nel web, senza attendere di poterci reincontrare in un cinema o in un teatro, ha a che fare proprio con la questione dell’attesa. Non è più tempo di attendere, è tempo di guardare un po’ più lontano dell’angusto orizzonte della pandemia, con il suo interminabile e deprimente susseguirsi del giorno-dopo-giorno.
Il virus, a ben vedere, ci ha costretti a focalizzarci sul tempo presente, da vivere con mille cautele per preservare la salute del corpo. Ma per star bene e lavorare meglio abbiamo bisogno di tornare a pensare, desiderare, scambiare, di collocare i nostri sforzi di tenuta nel presente dentro un più ampio orizzonte che dia loro senso e prospettiva.
Come operatori sociali, abbiamo bisogno di condividere letture, di incontrare sguardi, di far respirare l’anima e volare alto. Non per evadere, ma per dare profondità al qui e ora, nel quale rischiamo di ritrovarci schiacciati, noi, le nostre organizzazioni, le persone con le quali e per le quali lavoriamo .
L’emergenza Covid sta ulteriormente stressando i territori, esasperando solitudini e disuguaglianze. Sta impattando sui servizi, sovraccaricandoli di richieste e impoverendoli di risorse. Sta però anche accendendo idee, ricompattando équipe, sovvertendo priorità, richiamando a uscire dai recinti professionali e organizzativi per abitare con nuove consapevolezze le vie, le piazze, le case.
è una fase potenzialmente generativa. Tutto cambia, e si mostra in una luce nuova. Nel caos vediamo meglio l’essenziale. Importante poterselo dire, dove e come possibile, con coraggio e anche gratitudine.
editoriale
Il futuro chiede spazio, apriamogli le porte
#vignetta
Ma quali esami?
by Makkox
connessioni
Per una scuola del territorio
Collaborare per il nostro domani
intervista a Franca Olivetti Manoukian a cura di Animazione Sociale
il linguaggio progettuale
Approssimarsi, nonostante la distanza
Coprogettazione mite e gentile nella complessità comunitaria
di Ugo Morelli
idee per la costituente
L’eredità buona di questi mesi
Servizi, famiglie e minori: nuove mappe di lavoro
a cura di Servizio Tutela Minori e Legami familiari – Ambito di Lecco
rigenerare la mente
Far gruppo tra professionisti nei luoghi della cura
Insight collettivi dentro l’inquietudine della pandemia
di Maria Inglese
educativa domiciliare
Vivere la casa come contesto educativo
Se nutrire le competenze genitoriali richiede l’arte del co-pilotaggio
di Anna Di Nardo
sostanze psicoattive: che fare?
Tre tracce di discussione sulla prevenzione
Domande scomode per tempi difficili
di Claudio Renzetti
viaggi diari libri foto
* Se il teatro come l’educare avviene in presenza
di Gabriele Vacis, Alberto Vittone
* La ragnatela della nostra vita
testo di Loris Malaguzzi, foto di Gamagapix
focus
Una Biblioteca anima della comunità
A cura di Massimiliano Anzivino e Francesco Caligaris, in collaborazione con Luca Cateni, Enrica Meregalli, Alessio Pavarallo, Michele Santi, Donato Zanotto
* Quali operatori per una biblioteca spazio del nascente?
* Coltivare in biblioteca nuovi legami e pensieri
* Intercettare la cultura in fermento
Da sempre Animazione Sociale mantiene l'abbonamento a un prezzo ridotto, grazie al sostegno delle lettrici e dei lettori e del Gruppo Abele che ne è l'editore. Una scelta per favorire l'accesso di tutti alla formazione, risorsa vitale per lavorare nel sociale.
Abbonati