Animazione Sociale

nr 326

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editoriale

Convincere, convincere, convincere

«Noi, nella nostra debolezza, in questa minoranza che siamo, non possiamo vincere. è il potere che vince sempre; noi possiamo al massimo convincere ». Tornano alla mente le parole di Franco Basaglia (Conferenze Brasiliane, 1979) davanti alla campagna di delegittimazione e sospetto in atto contro il mondo della solidarietà, pubblica e privata, istituzionale e informale. Perché oggi sta accadendo proprio questo: si sta scegliendo di fare la «guerra alla solidarietà» per rassicurare un popolo impaurito. Sembra paradossale, di certo è inefficace, ma vi è del metodo in questa follia.

“Se in una società si riduce
il tasso di solidarietà,
siamo tutti più insicuri.“

La politica del disprezzo è iniziata con la criminalizzazione delle Ong, liquidate come «taxi del mare» a servizio degli scafisti. è proseguita con il taglio della diaria ai migranti, i cui effetti sono già drammatici: 20mila posti di lavoro (di giovani italiani) già persi nel settore dell’accoglienza. Ma il ministro dell’Interno ha già annunciato di voler mettere mano (tagliare fondi?) anche alle comunità per minori, istituendo una commissione d’inchiesta. «è finita la mangiatoia», minaccia. E intanto apre altri fronti, come il Ddl sulla droga che mira a negare le misure alternative alla detenzione (ossia l’invio in comunità terapeutica) alle persone tossicodipendenti. E se resta al momento sospesa la famosa «tassa sulla bontà» – l’Ires non più agevolata sul non profit – un esempio su tutti esemplifica la politica del disinteresse verso gli ultimi e il mondo che se ne occupa: l’esclusione dal reddito di cittadinanza (che tra l’altro, a differenza del Rei, ha completamente tagliato fuori i servizi sociali) dei senza dimora: oltre 60mila disperati, italiani e stranieri. Si capisce qui quanto sia illusorio pensare che colpire la solidarietà sia colpire gli stranieri. Perché se in una società si riduce il tasso di solidarietà, siamo tutti più a rischio quando capiteranno a noi le difficoltà. E allora, a chi non si rassegna, non resta che una strada: convincere, convincere, convincere. Della bontà e utilità delle ragioni della solidarietà.

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Indice del numero

editoriale
Convincere, convincere, convincere

#vignetta
Il vero problema

by Altan

come convivere 
Noi siamo fatti di somiglianze

intervista a Francesco Remotti a cura di Marianna Zanetta e Marta Mosca

esigenza di dialoghi
Per i servizi è tempo di inediti confronti

testo di Franca Olivetti Manoukian

sguardi
E’ di nuovo tempo di abitare la strada?

testi di Marco Battini, Andrea Bellini, Margherita Scarafiotti a cura di Francesco d’Angella

ragazzi migranti
Tutti a remare sullo stesso barcone

testo di Luca Fossarello

collaborazione sociale
Sollecitare l’intelligenza collettiva

Tecniche di collaborazione/3: Open space technology
testo di Ennio Ripamonti, Davide Boniforti

viaggi diari libri foto
come viandanti 
| Dove batte il cuore di Milano
di Claudio Agostoni
diari | Ragazze con la speranza negli occhi
di Daniela Prioglio, Camilla Zampini, Susanna Alphandery e Manuela Girola
luoghi della «città del noi» | I luoghi della formazione
dai testi di Antonio Gramsci, Marina Gracés, Ece Temelkuran, foto di ©Vision SnC Venezia

focus
La cooperazione sociale tra tensioni e inedite sensatezze

Testi a cura di Cooperativa sociale COMIN, Michele Marmo, Tommaso Vitale
* Sette «fondamentali» per un rilancio del lavoro cooperativo
*  Il futuro del cooperare nella nostalgia di futuro
* La fatica utile di investire sul futuro delle comunità locali

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