Editoriale
«A Bari, il 10-11 dicembre 2018 si è svolta la 3a edizione de I Cantieri della Città del Noi. Eravamo in tanti, accomunati da un’idea: lavorare nel sociale è avere a cuore la dignità dei singoli, ma è anche avere a mente un progetto di città: la città del noi. Un progetto complicato in un tempo del «noi contro di loro», ma che certo val la pena perseguire. A partire da una serie di domande che hanno animato il nostro incontrarci.
“Le città oggi sono abitate
da paure. Quanto i servizi sanno,
costruire speranze?”
* Le città oggi sono abitate da paure: quanto i servizi, le associazioni, le cooperative sanno essere costruttori di speranze?
* L’inclusione oggi non è più data dai diritti, ma dall’individuare degli «altri» che diventano i nemici attraverso cui fondare la propria inclusione: stiamo contribuendo a svelare questo gioco disumano?
* La sicurezza sociale oggi si costruisce eliminando la protezione umanitaria e rendendo irregolari le vite più fragili (vedi decreto sicurezza): stiamo rilanciando l’altro progetto di società dentro cui il welfare (nato come dispositivo di sicurezza sociale) è sorto?
* Non è paradossale che, mentre molte aziende che producono beni riproducibili prestano attenzione alla creatività, molte organizzazioni sociali che producono cura individualizzata restino prigioniere dei ferri vecchi del taylorismo?
* In un tempo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere, è speranza, è forza di cambiamento: stiamo facendo spazio allo studio, all’approfondimento, per non rischiare di diventare comparse di un copione che non ci appartiene?
* C’è un nesso forte tra la cultura che promuoviamo e la speranza che generiamo: se è la cultura che fa la differenza dei servizi offerti, che libera o opprime la speranza di essere, con la nostra professione, generatori di cambiamenti, non è venuto il tempo di assumere con più forza questa funzione dentro le città?
Editoriale
Città di paure, città di speranze
Graphic Novel
Muri
by Mari Madeo
tempi difficili
Cura ed empatia, così si cambia il mondo
intervista a Anilda Ibrahimi
accomunati nella differenza
La democrazia nelle diaspore culturali
testo di Paola Gandolfi, Ivo Lizzola
sguardi
Lotta alla povertà: che cosa sappiamo?
Tiziano Vecchiato, Remo Siza, Angelo Stanghellini, Annalisa Mazzoleni a cura di Francesco d’Angella
ripartenze dei giovani
L’immaginazione, energia che apre traiettorie di futuro
testo di Michele Marmo, Andrea Marchesi
i classici del far gruppo
Le riunioni dei gruppi di creatività
dai testi di Roger Mucchielli
storie di città
Lavorare con gruppi di strada
testo di Katia Bellucci, Ilaria Delnevo, Gianluca Seimandi, Simone Spensieri
viaggi diari libri idee
* i luoghi dell’ospitalità
Quella pensione malandata che a noi sembrava un paradiso
di Renate Goergen
* Racconti
Questa volta spero tanto sia l’ultima
di Andrea Genzone
Io rinascerò un’aquila
di Giovanni Battista Menzani
emanciparsi insieme
Il gruppo che cura: una risorsa in territori fragili
Testi di Giuseppe Cascone, Anna Maria Cirillo, Patrizia Ciotola, Domenico Costantino, Corrado Dastoli, Marta Meglio
*La forza trasformativa dell’orizzontalità
*In che modo usare i gruppi in territori difficili
*Processi di gruppo per il cambiamento micro e macrosociale
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