1. Animazione Sociale
  2. #RaccontaIlTuoservizio

#RaccontaIlTuoServizio

abbraccio#RaccontaIlTuoServizio

In questi giorni abbiamo pensato a cosa può fare Animazione Sociale in un frangente come questo.
Come una valanga l’epidemia Covid19 si è abbattuta su realtà di accoglienza, servizi di cura, costringendo a riformulazioni, invenzioni, resistenze. Di fronte all’inedito, all’impensabile, crediamo sia importante tenere il filo attraverso le parole e i racconti.
Questa è la funzione di una rivista come Animazione Sociale.
La comunità del sociale ha bisogno di ritrovare un senso di prossimità nell’isolamento che rischia di frammentarci.
In tanti stanno già mandando i loro racconti. Eccoli:

1. Spiega a un adolescente in comunità che la libertà è sospesa  | Capoterra (Cagliari)
2. La Casa di ospitalità notturna del Gruppo Abele a Torino >>>  | Torino
3. In comunità con i bambini la protezione è un sorriso >>> | Varese
4. Questa notte ho messo una lettera sotto il cuscino dei ragazzi >>> | Vinovo (Torino)
5. Per fortuna i bambini continuano a nascere >>> | Bologna
6. In questi giorni meno scartoffie e più calore >>> | Teramo
7. Se i centri diurni chiudono come si fa? >>> | Urbino 
8. Insegnami tu a vivere questo tempo sospeso >>>Fornovo Val di Taro (Pr)
9. Ogni giorno ringrazio al telefono le famiglie dei ragazzi >>> | Torino
10. Io restavo a casa anche prima sai, si perché sono in custodia cautelare >>>Vimodrone (Milano)
11. Come spiegare a un ragazzo autistico perché la mamma non viene più a trovarlo? >>> | Bergamo
12. Con le videochiamate teniamo il filo nell’isolamento >>> Casalecchio di Reno (Bo)
13. Diario di un’epidemia >>> Carrobiolo (Monza)
14. #voicomenoi pensano i ragazzi degli educatori >>> | Torino
15. Come faccio con la mia rabbia se non posso neanche uscire e sfogarmi? >>> | Brescia
16. Leggiamo libri agli ospiti, ma più di tutto li rassicuriamo >>> | Milano
17. Noi che pensavamo di essere abituati alle emergenze | Ferrara
18. La paradossale rinuncia alla socialità di chi con la socialità lavora >>> | Brescia
19. Con gli anziani ospiti yoga e tablet >>> | Zagarise (Catanzaro)
20. Cooperative sociali che resistono ma fino a quando? >>> | Catanzaro
21. Lavorare in un Cas, praticamente senza mezzi, con 150 ragazzi >>> | Veneto
22. Per gli operatori sociali lo smart working non è contemplato >>>  | Brindisi
23. Torneremo ad abbracciarci >>> | Milano
24. La furia delle energie inespresse che vagano in comunità >>> | Lazio
25. Dopo, non dovremo tornare come prima >>> | Lecco
26. Non siamo medici, ma neanche noi ci possiamo fermare >>> | Milano
27. C’è una febbre e il cuore sale in gola – Racconto da una casa famiglia >>> |  Roma
28. Cronaca semiseria di un educatore alle prese con adolescenti stranieri in comunità >>> | Milano
29. Mai, prima di oggi, mi sono sentita cosi vicina a questi ragazzi >>> |
30. Siamo calma che s’interroga >>> | Vicenza
31. I corsi di italiano L2 ora si fanno sulle piattaforme didattiche online >>> | Milano
32. Caro Ordine professionale, finita la guerra Bergamo ti aspetta >>> | Bergamo
33. Con i richiedenti asilo ora ci si educa dialogando sul mondo >>>  | Alto Adige
34. Questo tempo distopico che mai avremmo immaginato >>> | Conversano (Ba)
35. Giochi da fare a casa con i bambini: qualche proposta >>> | Novate Milanese (Mi)
36. In casa famiglia il contagio è quello dei sorrisi >>> | Cassino (Frosinone)
37. La mediazione linguistico-culturale si fa via skype >>> | Verona
38. La rete ora si tesse con cellulari, tablet e computer >>> | Bollate (Milano)
39. Ci sforziamo di essere come dei famigliari, visto che ora ci siamo davvero solo noi per loro >>> | Cesena
40. Con le videochiamate è stata subito un’esplosione di emozioni >>> | Loreto (Ancona)
41. Se nella salute mentale i precari equilibri poggiano sui ritmi del quotidiano >>> | Torino
42. E se il servizio non esiste come si fa? Storie di quotidiana solidarietà e mutualismo >>> | Avellino
43. Imparare a vivere questo tempo infinito – Consigli per convivenze forzate >>> | Rovereto
44. Pier e il misterioso Coronavirus – Racconto illustrato per bambini e genitori >>> | Milano
45. E magari scopri che i “pazzi” sono maledettamente più resilienti di te >>> | Casalecchio di Reno (Bologna)
46. Edoardo, dentro la sua mascherina da leone, bisbiglia: «Il virus è brutto» >>> | Cremona
47. Educare ai tempi del Coronavirus: costruire e custodire relazioni tramite la rete >>> | Rho (Milano)
48. Noi non restiamo a casa, noi lavoriamo di più >>> | Narni (Terni)
49. Dove la chiave è la relazione, di mezzo ci sono guanti e mascherine >>>  | Gardone Val Trompia (Brescia)
50. E se li lasciassimo un po’ in pace? – I dubbi di un’educatrice in questi giorni >>> | San Giuliano Milanese
51. Attraversiamo una Roma deserta, sotto il sole acido di mezzodì – Il racconto dell’unità di strada >>> | Roma
52. “Esserci” con gli anziani fragili dopo la chiusura del centro diurno >>> | Roma
53. In questi giorni apocalittici la scuola è chiamata a un salto di paradigma >>> | Torino
54. Le matite spezzate colorano ancora – Appunti di un’operatrice di comunità >>> | Vicenza
55. Essere ponte in questo tempo sospeso – Il lavoro educativo con gli adulti >>> | La Spezia
56. L’asilo nido ai tempi del coronavirus – Distanziamento obbligato e socialità educativa estesa >>> | Sesto San Giovanni (Milano)
57. Cos’è questo lavoro se non un continuo stare sulle onde, nel vento? >>> | Monza
58. Come si torna dall’inferno? >>> | Lecco
59. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma >>> | Lecco
60. Subito un decreto per aiutare bambini e ragazzi in difficoltà >>> |
61. Piano piano ce le faremo, intanto qui c’è tanta vita, vita di comunità >>> | Salerno
62. Oggi tutti capiamo cosa significa essere guardati da lontano – Riflessioni sulla disabilità >>> | Pavia
63. Come si riorganizza la comunicazione sociale di un Comune al tempo del virus – L’esperienza di Bologna >>> | Bologna
64. Mai come in questo momento mi accorgo di come siamo uguali, ospiti e operatori >>> | Alba (Cn)
65. Ci sarà un tempo in cui ripenseremo nostalgicamente a questo periodo >>> | Reggio Emilia
66. Ciascuno di noi, moltiplicato per tutti: questa è la formula che dovremo tenere a mente >>> | Lecco
67. In questa linea del tempo la vita accade e io accado con lei >>> | Abano Terme (Pd)
68. Continuiamo a passare negli alloggi muovendoci in una irreale città >>> | Torino
69. Quassù non si sentono le sirene delle ambulanze >>> | Bergamo
70. Impariamo la mossa dell’ostrica – Suggerimenti per contatti creativi >>> | Novate Milanese
71. La manutenzione affettiva del tempo e spazio – Dal diario di una comunità psichiatrica >>> | Foggia
72. Forse il coronavirus ci ha solo scattato una foto – Diario di una storia emotiva >>> | Pisa
73. “La parola d’onore di un gatto del porto impegna tutti i gatti del porto” – Voci da comunità e gruppi appartamento >>> | Terlizzi (Ba) 
74. Anche la formazione professionale si riorganizza per garantire presenza e continuità ai ragazzi >>> |
75. La cosa che mi spaventa di più è poter veicolare questo brutto virus >>> | Latiano (Br)
76. La comunità tanto odiata, tanto maledetta, oggi rappresenta un nuovo incontro >>> | Bergamo
77. Non avrei mai pensato a 24 anni di trovarmi a gestire un’emergenza così grande >>> | Bergamo
78. Questo è il tempo della resilienza – Fare e nutrire reti sul territorio >>> | Cuneo
79. Comunque vicini: notizie dalle coabitazioni giovanili solidali >>> | Torino
80. Nei giorni del Covid-19 le nostre comunità per la comunità >>> | San Sebastiano Po (To)
81.  Spiegare il virus perché nessun bambino pensi che non vedere i genitori sia una punizione >>> | Priolo Gargallo (Siracusa)
82. Tutti insieme reagiamo alla pari, come un grande gruppo di auto mutuo aiuto >>> | Bentivoglio (Bo)
83. L’aiuto ai braccianti stagionali nei giorni del Covid-19 >>> | Saluzzo (Cn)
84. Lettera al personale delle case di riposo >>> | Pesaro
85. Inizia la didattica online e dilaga il panico tra chi ha un disturbo dell’apprendimento >>> | Carignano (To)
86. “#IoRestoACasa e ricevo la spesa” – La domiciliarità ai tempi del Covid-19 >>> | Carignano (To)
87. La preoccupante invisibilità dei Ser.D. e dei loro pazienti al tempo del Covid-19 >>> | Taranto
88. La quotidianità in Rsa al tempo del coronavirus >>> | Lecco
89. Suona il telefono e si aprono mondi di sofferenza >>> | Comune di Sasso Marconi (Bo)
90. La responsabilità delle vite degli altri – Diario da una comunità terapeutica >>> | Pozzolengo (Brescia)
91. Tutte le comunità della cooperativa si connettono in un’unica comunità virtuale >>> | Casandrino (Na)
92. Dall’ospedale al territorio, Bergamo si prepara – Le Unità per l’emergenza sociale >>> | Bergamo
93. L’emergenza ha prodotto una sorta di alleanza con i nostri ragazzi – Note da una comunità >>> | Mestre (Ve)
94. In questi giorni ci troviamo ad assistere alla metamorfosi bruco-farfalla >>> | Alba (Cn)
95. Il silenzio della sala d’attesa >>> | Padova
96. Una maratona di connessioni contro la povertà minorile >>> | Milano
97. “Quant’è un metro?”, “Più o meno da lì a là. Ora però vieni qui che ti soffio il naso!” >>> | Genova
98. Essere vicini malgrado il metro di distanza >>> | Genova
99. In una notte di stelle penso a quanto la vita in comunità sia diventata più educativa >>> | Genova
100. Mai come oggi il dormitorio è luogo di precarietà e rassicurazione >>> | Brescia
101. Cronache della pandemia dal welfare state >>> | Trieste
102. Siamo educatori sempre, anche quando “postiamo” sui social >>> | Caltagirone (Ct)
103. Anche se a distanza, we care – Conversione social di un centro diurno >>> | Cavallino Treporti (Ve)
104. Anche ai tempi del Covid-19 restiamo invisibili: le case famiglia per minori >>> | Roma
105. Togliere la vicinanza a un educatore è come togliere la farina a un panettiere… >>> | Lodi
106. Le comunità residenziali ai tempi del coronavirus >>> | Ancona
107. Mi chiedo come si ripartirà, quando tutto sarà finito… Cronaca da un centro di socializzazione al lavoro >>> | Trento
108. Chi è in comunità sa come si sta nella terra dell’emergenza >>> | San Damiano d’Asti
109. In comunità con sei mamme e dieci bimbi a reinventare la quotidianità >>> | Marsciano (Pg)
110. Ormai in casa famiglia non contiamo più i giorni della settimana >>> | Lagonegro (Pz)
111. Quando in casa c’è il lupo cattivo, da casa devi scappare, Covid o non Covid >>> | Torino
112. “Se si cura una malattia, si vince o si perde; ma se si cura una persona, si vince sempre” >>> | Celico (Cz)
113. “Non sono morto nel deserto, non mi ucciderà il virus” >>> | Bari
114. Di campanello in campanello, la tenerezza degli anziani soli >>> | Padova
115. “Dipende da noi” in 10 lingue del mondo – Parlare a chi vive in terra straniera >>> | Catania
116. Nel tempo delle restrizioni almeno il desiderio si può tenere libero >>> | Rho (Mi)
117. Le povertà non vanno in quarantena >>> Reggio Calabria
118. Il nostro lavoro educativo territoriale è stato messo in freezer: si conserverà? >>> | Val Pellice (To)
119. Noi operatori sociali, da sempre in viaggio verso Itaca >>> | Amelia (Terni)
120. Se chiude il centro diurno ci si incontra sulla web radio >>> | Milano
121. Il primo pensiero è stato non farle sentire abbandonate – Cronache dall’area immigrazione e tratta >>> | Sesto San Giovanni (Mi)
122. Chiuso il centro diurno, gli anziani si ritrovano a casa. Come tenere il filo? >>> | Forlì
123. Gli adolescenti, protagonisti dimenticati di questi giorni >>> | Ticino (Svizzera)
124. Chiedere responsabilità verso la società da cui sono esclusi – L’isolamento con i senza dimora >>> | Bari
125. “Dobbiamo proteggere le suore”. La vita in una casa per richiedenti asilo e rifugiati >>> | Milano
126. Se restiamo a casa, allora #civediamodacasa – Il contrasto della povertà educativa minorile >>> | Treviso
127. Chi aspetta una famiglia affidataria, chi una telefonata che tarda ad arrivare – Diario da una comunità per minori >>> | Milano
128. Il supporto telefonico alle persone accolte in progetti di housing first >>> | Torino
129. L’accompagnamento all’abitare e all’inclusione attiva ai tempi del Covid-19 >>> | Torino
130. Dici che torneremo a guardare il cielo? – La giornata di un cooperatore >>> | Bergamo
131. Oltre la mascherina, la mia storia e la tua si incrociano, e sono grata di averti accanto >>> | Brescia
132. “Io resto a casa ma faccio memoria” – Ragazzi messi alla prova anche dal coronavirus >>> | Genova
133. Quando tutto sarà finito avremo imparato a guardarci negli occhi >>> | Scagnello (Cn)
134. Se si conosce un bambino si può lavorare anche a distanza >>> | Cernusco sul Naviglio (Mi)
135. Un po’ di amuchina come acqua benedetta e mi siedo con loro – In una comunità per minori >>> | Acireale (Catania)
136. I ragazzi in comunità conoscono il sapore amaro di attese e restrizioni >>> | Lucera (Foggia)
137. Ho incontrato Lia un giorno di marzo duemilaventi – Preghiera da un centro antiviolenza >>> | Alessandria
138. La forza delle donne nelle case rifugio >>> | Alessandria
139. La relazione educativa funziona solo se si entra nei loro respiri – Sulla didattica a distanza >>> | Gallarate (Va)
140. Ma cosa ci fa quella vecchietta in giro? – Voci dei ragazzi in comunità >>> | Como
141. “Mi stanno per staccare la luce, ho due bambini piccoli” – Vite fragili al telefono >>> | Conversano (Ba)
142. La resistenza del servizio sociale professionale: due storie dal fronte >>> | Crema
143. L’importanza di esserci per genitori stanchi – Un’educativa domiciliare minori >>> | Monterotondo (Rm)
144. Noi, invisibili famiglie alternative – Racconto a due voci di un’operatrice e una ragazza in comunità >>> | Seveso (MB)
145. La capacità di sentire il momento, e fermarsi – Ragazze in comunità nella Bergamo ferita >>> | Bergamo
146. I legami creati ci tengono comunque uniti – Trasformazione di un centro diurno >>> | Ceparana (La Spezia)
147. Giovani consumatori a casa con la famiglia – Consulenze in tempi di confinamento domestico >>> | Bolzano
148. Mai mi sono così sentita sulla stessa barca dei miei utenti >>> | Bolzano
149. Avvicinare alle brutte realtà un bagliore – L’educatore in un gruppo appartamento >>> | San Secondo (Torino)
150. Questa non è una guerra. 10 argomenti per smontare una narrazione pericolosa >>> | Reggio Emilia
151. #IoRestonelCampo – L’impatto del lockdown raccontato da chi vive nelle baraccopoli di Roma >>> | Roma
152. Essere in comunità è incontrare l’operatore nelle sue fragilità >>>| Treviso
153. Nei giorni rallentati possiamo dare qualità al tempo – Educatori in comunità >>> | Pieve Porto Morone (Pavia)
154. Da educatori a educandi, ecco quello che siamo diventati >>> | Livigno (S0)
155. Ora che tutte le luci sono spente – Sera in una comunità per tossicodipendenti >>> | Cisano Bergamasco
156. Un aiuto nei compiti ai ragazzini che sono la vita della Calabria ionica >>> | Condofuri Marina (Reggio Calabria)
157. Come se tutto fosse, ma non è più – Una comunità in viaggio tra le risaie >>> | Trecate (No)
158. #noicombattiamocosì – Un laboratorio emozionale in casa alloggio per persone con AIDS >>> | Bitonto (Ba)
159. Passata la tempesta resterà la consapevolezza – Apprendimenti in una quotidianità reinventata >>> | Porto Viro (Rovigo)
160. Fermati, osserva e riparti. Non sei solo – Pensieri di un’educatrice professionale >>> | Legnano (Mi)
161. Vedo ospiti accarezzare lo schermo per l’ultimo saluto – L’umanità in una casa di riposo >>> | Conegliano (Treviso)
162. In tutto questo fare con loro, c’è lo stare con loro – Note da una comunità educativa >>> | Curno (Bg)
163. Energie sotterranee di adolescenti riaffiorano in questo tempo azzerato – Da un centro di aggregazione >>> | Parma
164. L’innovazione ai tempi del coronavirus? Stare in relazione e restare umani – Il Progetto Genitori & Figli >>> | Torino
165. Sette paia di stivaletti di gomma – Nelle case delle tagesmutter tutto tace >>> | Quinto (Treviso)
166. Siamo parte di un ecosistema, da abitare con più cura – La lezione del virus >>> | Calolziocorte (Lecco)
167. In comunità non c’è l’allievo e il maestro, ma lo scambio di saperi ed esperienze >>> | Torino
168. Il panettiere sotto casa mette a disposizione il suo telefono – L’aiuto a persone a rischio emarginazione >>> | Torino
169. Marco Cavallo, fai soffiare la brezza di primavera nelle case delle periferie >>> | Trieste
170. C’era una volta una comunità educante e ora c’è diversamente – Nonni e nonne a sostegno di fragilità genitoriali >>> | Sesto San Giovanni (Mi)
171. Il telefono non squilla più – Il difficile sostegno alle donne vittime di violenza >>> | Mazara del Vallo (Trapani)
172. Come esserci senza esserci – Bambini e adolescenti a rischio nei quartieri >>> | Roma
173. Davvero le connessioni possono sostituire le relazioni? – I gruppi alla prova del virus >>> | Foggia
174. L’ombra che aleggia su questa professione – Un’educatrice in un reparto di NPI >>> | Torino
175. Lavoro sociale, è tempo di una nuova narrazione >>> | Napoli
176. Reinventare forme di presenza nell’assenza – La sfida di questi giorni >>> | Treviolo (Bg)
177. Un’amica ti pensa a Hong Kong e 200 mascherine arrivano ad Alba. Non siamo soli >>> | Alba (Cn)
178. Cammino per le strade silenziose del mio paese – Pensieri di un’educatrice del SIPROIMI >>> Canicatti Bagni (Sr)
179. Noi educatori, carne da macello – Quarantena in comunità >>> | Milano
180. Caro Preside, la tua scuola è morta ben prima del virus – Lettera di un’insegnante >>>  | Bergamo
181. Il notturno si fa diurno – Un virus che crea servizi >>> | Monza (MB)
182. Tutto ci sembrava scontato – Educatori in un gruppo appartamento >>> | Pinerolo (To)
183. Le persone fragili della città – Un centro diurno nei giorni del Covid-19 >>> | Milano
184. Essere gli occhi di Anna – La didattica a distanza con una bimba non vedente >>> | Sesto San Giovanni (Mi)
185. In comunità c’è una nuova scena educativa da allestire – Pensieri di un’educatrice >>> | Milano
186. A fine turno gli occhi bruciano un po’ – L’irruzione delle tecnologie nella relazione educativa >>> |  San Giuliano Milanese
187. Chiedi al ragazzo e ascolta – Educare in una comunità per minori >>> | Verona
188. Mantenere un minimo di rassicurante quotidianità – Il sostegno essenziale dell’educatore domiciliare >>> | Parma
189. Affacciarsi al mestiere in questi giorni – Diario di una giovane educatrice >>> | Reggio Emilia
190. Nella distanza dei corpi, rimane la voce – L’audacia delle parole che ci mettono in dialogo >>>  | Pesaro
191. Il pedagogico, questo misconosciuto – Diario di un’educatrice che fa (faceva) tutoraggio compiti >>> | Sondrio
192. Se il quartiere si ritira in casa – L’impatto del Covid sui progetti di rigenerazione urbana >>> | Bolzano
193. Nelle residenze per anziani si decide la civiltà di un Paese >>> | Ravenna
194. Se lo spazio non è più neutro – Teleducare al tempo del Covid-19 >>> | San Giuliano Milanese
195. Il virus, ostacolo in più su cammini già fragili – Donne vittime di tratta e sfruttamento >>> | Bolzano
196. Questo non è un tempo perso, ma un tempo di apprendimenti >>> | Parma
197. I ragazzi ci stanno insegnando a stare nel buio – Diario da una comunità minori >>> | Bassano del Grappa (Vicenza)
198. Vedi il nulla attorno e pensi che il tuo posto è qui – Servizi per la grave marginalità sociale >>>  | Vicenza
199. “Quell’anno mi privarono della primavera, ma io ero fiorito ugualmente” – L’aiuto a persone con dipendenze tecnologiche >>> | Ospitaletto (Bs)
200. Torneremo a stare vicini, intanto non smettiamo di avere cura – In una casa per anziani >>> | Macerata
201. Le città non sono fatte di abitazioni ma di abitanti – Dar casa in questo tempo sospeso >>> | Milano
202. Ma come si fa lavoro di comunità stando tutti a casa? – Nelle difficoltà nasce la creatività >>> | Monterotondo (Rm)
203. Ascoltare chi è in solitaria sofferenza – La cura relazionale nei giorni dell’emergenza >>> | Schio (Vicenza)
204. Forse questo è un lunghissimo capodanno – Pensieri in comunità minori >>> | Salò (Bs)
205. Noi ci siamo, ma i ministri lo sanno? – L’educatore 2.0 >>> | Conversano (Ba)
206. Dentro i giorni della peste – Doveva essere poco più di un’influenza, invece è coprifuoco totale >>> | Orsago (Tv)
207. Riconversione creativa del lavoro educativo – Le persone con disabilità e le loro famiglie >>> | Bologna
208. Guanti e mascherina non sono i miei strumenti – Educatore ai tempi del Covid-19 >>> | Torino
209. La bellezza di allontanarsi un po’ dal libro di testo – Insegnare al tempo del Coronavirus >>> | Venezia
210. Per educatori tuttofare questo è il tempo per pensare >>> | Torino
211. Chi ha pensato ai minori in comunità? – Invisibili come chi se ne occupa >>> | Genova
212. Caro operatore, il covid non ferma la recovery, anzi la spinge più in là >>> | Bologna
213. La comunità non chiude, la comunità è casa >>> | Noci (Ba)
214. Il tempo in carcere si disumanizza ancor di più – Né colloqui né attività trattamentali >>> | Gela (Cl)
215. Una nuova cassetta degli attrezzi – Essere un educatore socio-pedagogico oggi >>> | Sandrigo (Vi)
216. Quanto è difficile la smart education! – Animare spazi educativi nei vincoli dell’oggi >>> | Mapello (Bg)
217. Essere vicini anche da lontano – Appunti di un servizio socioeducativo >>> | Genova
218. Che ne sarà di loro quando il mondo ripartirà? Pensieri di una responsabile di comunità >>> | San Rocco Castagnaretta (Cn)
219. È in arrivo una seconda pandemia, questa volta sociale. È necessario prepararci >>> | Torino
220. La paura che le situazioni sociali possano degenerare ci accompagna >>> | Seregno (Mb)
221. L’ultimo paziente della sera – In una comunità per dipendenze patologiche >>> | Amelia (Tr)
222. In casa i bambini non sono tutti uguali – I centri socioeducativi, argine alle disuguaglianze >>> | Molfetta (Ba)
223. Fino a febbraio ero educatrice professionale – Lettera senza destinatario >>> | Como
224. Non siamo una famiglia, ma quello che più le si avvicina – La comunità educativa in questi giorni >>> | Gallicano (Lu)
225. Ogni famiglia in casa, ma ogni casa collegata ad altre famiglie >>> | Novate Milanese (Mi)
226. Sono un’assistente sociale che non ama i social. Poi è arrivato il coronavirus… >>> | Veneto
227. Diventiamo resilienti se alziamo lo sguardo – La fatica mentale di questi giorni >>> |Cantù (Co)
228. Nasce una nuova figura: l’educatore di comunità digitale >>> | Torino
229. Tunsy, questa volta non so come aiutarti, ma vengo a prenderti lo stesso – Progetti migratori spezzati >>> | Milano
230. Nelle case di riposo isolate arrivano lettere come un tempo – La cura degli anziani >>> | Castelnuovo Calcea (At)
231. Nel mondo con l’esse davanti, come cambia il centro di aggregazione giovanile >>> | Genova
232. Le fatiche di un educatore nel Gruppo Appartamento >>> | Celico (Cs)
233. Mediatori sul territorio – Mai come in questo momento costruire comunità >>> | Grugliasco (To)
234. L’aiuto compiti si fa online – Cittadini volontari al fianco di studenti in difficoltà >>> | Bassano del Grappa (Vicenza)
235. Dall’impotenza alla creatività – Un servizio di educativa domiciliare e territoriale >>> | Bassano del Grappa (Vicenza)
236. Sara, sei anni, vuole restare al passo con la vita – L’aiuto educativo alle famiglie fragili >>> | Torino
237. Un po’ casa mia e un po’ casa tua – Il nuovo spazio della relazione educativa >>> | Verona
238. Quando i nidi chiudono, le educatrici aprono la loro progettualità >>> | Vignola (Mo)
239. Mi lascio guidare dalle d-istanze degli Altri – Educatori su una nuova frontiera >>> | Genova
240. Troppo dentro e troppo fuori – Il disagio degli educatori scolastici >>> | Bergamo
241. Anche noi abbiamo paura – I punti di forza di un servizio sociale minori >>> | Bologna
242. Un’educatrice dietro al computer? Come mettere un albero in vaso >>> | Milano
243. Il filo dei giorni in una comunità per minori >>> | Murazzano (Cn)
244. Virus non ci avrai – Sette ragazze adolescenti in quarantena >>> | Venezia
245. Siamo immersi in una danza relazionale – In una casa albergo per anziani >>> | Melzo (Mi)
246. Bora a quarantena all’ora – Un gruppo appartamento abitato da giovani donne >>> | Venezia
247. Tutti danno il loro contributo – Il dormitorio ai tempi del coronavirus >>> | Bergamo
248. L’isolamento ha svelato resilienza – Come cambieranno le relazioni di aiuto >>> | Trento
249. Il corpo chiede relazioni in presenza – Perché non funziona la tele-educazione >>> | Malnate (Va)
250. Ho iniziato a lavorare il primo marzo 2020 – Il servizio sociale territoriale ai tempi del Covid >>> | Varallo Sesia (Vc)
251. Si sogna in bianco e nero – Il servizio sociale in una azienda ospedaliera >>> | Orbassano (To)
252. Mai come ora possiamo sviluppare l’intelligenza >>> emotiva >>> | Torino
253. Tra i ragazzi un abbraccio è ancora normalità – La comunità ai tempi del Covid >>> | San Giovanni Galermo (Catania)
254. Siamo diventati un po’ più cittadini del mondo – 50° giorno di didattica a distanza >>> | Grosseto
255. Serve cambiare rotta – Riflessioni di un’assistente sociale di territorio >>> | Padova
256. Il nostro lavoro è esserci nonostante tutti i nonostante – Un’educatrice in un Siproimi >>> | Milano
257. Il Covid causa l’ennesima sospensione ai progetti migratori – Da un servizio Siproimi >>> | Campi Bisenzio (Fi)
258. Là dove il tempo della vita è quasi finito – Storie da una casa di riposo >>> | Varese
259. Quegli occhi di chi ti guarda mentre sale sull’ambulanza – Lettere di un’infermiera >>> | Romano di Lombardia (Bg)
260. È tempo di una resistenza comunitaria – L’educatore domiciliare-territoriale ai tempi del Covid >>> | Sondrio
261. Se non ora quando? Ricostruire la protezione sociale >>> | Varese
262. Per una pedagogia dell’emergenza – Da “condurre fuori” a “aiutare a rimanere dentro” >>> | Varese
263. Non possiamo continuare a fare torte tutti i giorni – Riflessioni di due comunità educative per minori >>> | Bassano del Grappa (Vi)
264. Fino a oggi ho cercato di soffrire nel modo migliore possibile – Riflessioni da una comunità psichiatrica >>> | Cuneo
265. In tutto questo ci siamo dimenticati di loro – I bambini, le prime vittime >>> | Varese
266. I ragazzi a rischio dispersione c’erano tutti, e mi hanno insegnato – Diario di un’educatrice >>> | Treviso
267. Questo virus non è una livella – Storie di minori con disabilità e delle loro famiglie >>> | Torino
268. Quarantena in casa di riposo – Una bella storia >>> | Follonica (Gr)
269. Come pensare la cura del sociale “dopo”? – Dialogo tra due psicoterapeute >>> | Roma
270. Difendere il senso di speranza – L’accoglienza di persone richiedenti asilo >>> | Vicenza
271. Il diario di viaggio in un tempo di sosta – Educatori senza frontiere >>> | Milano
272. Gli echi del mio lavoro mi fanno compagnia – Pensieri di un’assistente sociale sulla via di casa >>> | Vicenza
273. Distribuiamo parole e sostegni – Istantanee da un servizio sociale  | Vicenza
274. Quando la scuola chiuderà, si aprirà un altro vuoto educativo – Proposte di animazione professionale di prossimità >>> | Milano
275. Presenti e resistenti, noi ci siamo – Assistenti sociali per le emergenze >>> | Parma
276. A Manu serve un’emozione per sopportare la distanza – Il servizio di assistenza domiciliare minori >>> | Mantova
277. In questi mesi siamo scesi in profondità – Immaginare il futuro nei servizi educativi >>> | Gallarate (Va)
278. Dipingere il nome del desiderio più grande: libertà – Laboratori per l’emergenza >>> | Asti
279. Subito in trincea – Diario di un’assistente sociale assunta da quattro mesi >>> | Finale Ligure (Sv)
280. Ridateci i nostri spazi! – Gli adolescenti ai tempi del coronavirus >>> | Bergamo
281. Come si fa scuola a casa se tua mamma non parla l’italiano? – Un servizio di accoglienza migranti >>> | Vimercate (Mb)
282. Contrastare la povertà educativa a distanza? Difficile ma necessario >>> | Aversa (Ce)
283. Le loro voci – Come le persone in comunità resistono nei giorni del Covid >>> | Latiano (Br)
284. L’inizio di una convivenza – L’abitare delle persone con disabilità >>> | Pergine Valsugana (Tn)
285. Noi dimenticati, e ora in cassa integrazione – Un’educatrice di un centro diurno disabili >>> | Torino
286. Ci siamo dati appuntamento su zoom senza quei matusalemme degli educatori! >>> | Albano Laziale (Rm)
287. Il lockdown ha fatto scoprire i talenti dei nostri ragazzi – Da una comunità educativa >>> | Macerata
288. È emersa urgente la necessità di raccontare – Il lavoro sociale ai tempi del Covid >>> | Bologna
289. Se le porte tornano a chiudersi – Vite di ospiti in comunità psichiatrica >>> | Mantova
290. Neanche il coronavirus può fermare l’adolescenza – Da una casa famiglia >>> | Empoli (Fi)
291. La distanza fisica non è distanza educativa– Esserci con i bambini in difficoltà familiare >>> | Porcia (Pn)
292. Reinventare il sostegno alle persone affette da demenza e ai loro famigliari >>> | Vignola (Mo)
293. Entrare nelle case delle persone più fragili – Il ruolo degli OSS nei giorni del Coronavirus >>> | Milano
294. Perché finora tutto è andato bene? – Cronache dai percorsi di vita indipendente delle persone con disabilità >>> | Trento
295. Se il laboratorio socio-occupazionale si trasferisce a casa >>> | Noceto (Pr)
296. Aiutare a scoprire la propria resilienza – Videomessaggi per dire che ci si può rialzare >>> | Sicilia
297. Vedere ogni ragazzo crescere, crescendo insieme a lui – Un’educatrice in comunità SIPROIMI >>> | Milano
298. Ora possiamo ricominciare con un’altra voglia – Appunti di un’educatrice professionale >>> | Alba (Cn)
299. Se gli esperti dell’emergenza sono le persone assistite – Dal diario di assistenti sociali Inail >>> | Treviso-Belluno
300. Mettiamo la webcam nella “cassetta degli attrezzi” – L’esperienza di un’assistente sociale >>> | Brescia
301. La vita che ci aspetta – In bilico tra bene comune e mero profitto >>> | Euganea (Pd)
302. Starà a noi organizzare la rabbia in sete di giustizia – Riflessioni di uno studente futuro educatore >>> | Torino
303. Come un quadro di Kandinskij – Gli adolescenti in questo tempo di attesa >>> | Roma
304. Siamo ragionevoli, non aspettiamo il vaccino per tornare come prima >>> | Reggio Calabria
305. Non è una storia che si può raccontare – L’amarezza di un’assistente sociale lombarda >>> | 
306. La Galassia dell’online – Riflessioni semiserie sull’educazione ai tempi del Covid-19 >>> | Bologna
307. Cara scuola, senza di te non possiamo andare avanti – Un’educatrice in comunità minori >>> | Fornovo di Taro (Pr)
308. L’ostacolo deve diventare risorsa – La legge della relazione di aiuto in un progetto di salute mentale >>> | Cosenza
309.  O riscopriamo nuove forme di mutualismo fraterno o avanzerà il fascismo postmoderno >>> | Pieve Fissiraga (Lo)
310. Educatori di comunità – Lo sguardo di un fotografo >>> | Caivano (Na)
311. L’educatore è un funambolo – Coltivare speranze in equilibrio tra gioie e fatiche >>> | Macerata
312. Altro che disabilità – Se gli ospiti si sentono protagonisti >>> | Treviso