1. Animazione Sociale
  2. News
  3. #RaccontaIlTuoServizio
  4. Quarantena in casa di riposo – Una bella storia

_

Quarantena in casa di riposo – Una bella storia

beach-1852945_1920di Michela Radi |

 Sarà che il mare che ci sta davanti non si ferma mai, sarà che Follonica è una cittadina che da sempre ama suonare, cantare, vestirsi di mille colori e fare festa, noi della RSA Marina di Levante possiamo dire con orgoglio che la nostra è una Casa di Riposo dove ci si riposa pochissimo!

Anche quest’anno, all’appressarsi della bella stagione, avevamo pensato, organizzato e pianificato incontri, uscite, canti, cori, commedie e feste come sempre, tutta una serie di attività che ruotavano attorno al “tema dell’anno” che era (e che rimane) “la vita con gli animali”: racconti, ricordi, storielle e canzoni su un tema tanto sentito da tutti. E mentre ci preparavamo a tutto questo è capitata, come un fulmine a ciel sereno, l’emergenza sanitaria: per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri ospiti era necessario isolarsi, “stare in quarantena”, evitando ogni scambio possibile con il mondo esterno, proprio il contrario di quello che facciamo sempre, con i familiari degli ospiti, i volontari singoli e le associazioni sempre presenti e attivi nella nostra struttura.

A memoria d’uomo non si ricordava una situazione come questa; ci siamo subito dati da fare, abbiamo riorganizzato tutto il lavoro per dare alla protezione degli ospiti la priorità assoluta: quindi abolito l’ingresso di “estranei”, niente visite dei familiari, nessuna uscita che non fosse indispensabile, uso delle mascherine, distanze di sicurezza ecc.

Ma come fare a giustificare ai nostri anziani tutti questi cambiamenti e tante restrizioni? Non abbiamo avuto dubbi: dovevamo informarli punto per punto di quello che stava accadendo e della necessità di questo periodo, anche lungo, di isolamento.

Loro hanno capito e hanno apprezzato di essere informati di ogni cosa; hanno potuto così accettare, anche se a malincuore, tutti i cambiamenti necessari: la mancanza delle visite dei familiari, gli operatori con le mascherine, il rallentamento generale di ogni attività. Ma i tempi e i modi del nostro stare insieme sono cambiati: c’erano lunghi momenti di silenzio, ognuno di noi, ospiti e operatori, sentiva il rischio di essere sì “al sicuro”, ma anche di sentirsi isolato; lo spettro della solitudine e dell’inutilità che ha sempre tormentato le vecchie case di riposo di una volta incombeva di nuovo sulla nostra Casa bella e ariosa, ma “solitaria”.

C’era il rischio che tutto diventasse troppo pesante per tutti. È vero, c’era la priorità della salute, della sicurezza di ospiti e operatori, ma ci siamo anche chiesti: che valore ha la vita se non si arricchisce di scambi, di gesti, di relazioni tra gli esseri umani e con la natura che abbiamo intorno?

Allora abbiamo ripensato al nostro programma primaverile di uscite, incontri e attività artistiche che avevamo progettato con tanto entusiasmo:” la vita con gli animali”… ecco che il nostro progetto ci è venuto in aiuto chiedendoci di non abbandonare il lavoro per quanto difficili potessero essere le condizioni in cui ci trovavamo al momento. E così, pur con la tristezza addosso per quello che stava succedendo nel mondo, pur con la paura che un po’ ci attanagliava anche se non lo davamo a vedere, timidamente abbiamo deciso di provare… siamo ripartiti.

Abbiamo ripreso con maggiore convinzione i nostri incontri “artistici” pomeridiani: abbiamo richiamato alla coscienza gli incontri già avuti (come quello con la Sig.ra Sandra che alleva polli per amore) e le storielle che già avevamo cominciato a raccogliere tra i ricordi degli ospiti dandoci però, in piccoli gruppi, un compito ben preciso: quello di disegnare e colorare degli animali e per ravvivare gli incontri abbiamo usato l’unico strumento a disposizione, la rete informatica, cioè un telefonino, che ci poteva fare ascoltare una vecchia canzone oppure mostrare delle riprese girate nei nostri posti in cui si vedessero gli animali della terra, dell’aria e del mare.

Anche nei momenti più tristi della quarantena abbiamo cominciato a respirare. E abbiamo creato come sempre dei pannelli in sala comune a cui attaccare i nostri variopinti disegni che aumentavano e variavano giorno dopo giorno.

L’altra cosa da fare era mantenere i contatti: abbiamo organizzato le telefonate con i familiari, a volte videochiamate, e non ci siamo dimenticati dei nostri collaboratori volontari che sono per noi dei veri amici e ci è venuto spontaneo salutarli mandando loro le foto dei nostri disegni e il racconto dei nostri incontri. Più di questo non potevamo fare, ma il di più è venuto da sé, come sempre nella vita. E così che è avvenuto il nostro piccolo miracolo.

Ed ecco un breve e incompleto elenco degli autori del miracolo che ci hanno voluto donare tutto quello di cui avevamo bisogno per poter riempire di tanti bei momenti la nostra struttura e i suoi eccezionali ospiti:

Prof. Antonino Vella della Squadra Sub Lega Navale Follonica: ha inviato materiali (video) con l’accurata spiegazione di quello che sta succedendo nel nostro mare e bellissime riprese con i delfini che giocano in mezzo al mare;

Michela Tognotti del Coro Gospel di Follonica: ha inviato giornalmente, su richiesta degli ospiti, il video di una canzone sul tema degli animali cantata e suonata da lei; ci ha inviato in dono due fiabe sugli animali scritte da lei stessa;

Sarah Corsini del Coro Gospel di Follonica: ha preparato e inviato recite e canzoncine in duo con la figlia Elisa (che deve compiere tre anni) per la gioia dei nonnini;

Maestro Rossano Gasperini musicista e direttore del “Coro Evergreen”: ha registrato e inviato tutte le canzoni sugli animali contenute nel repertorio di quest’anno del nostro coro costituito da ospiti, operatori e familiari, perché ci potessimo esercitare e divertire anche in sua assenza;

Patrizia Montomoli volontaria IPF: ha inviato settimanalmente ai nostri ospiti preghiere da leggere insieme e indovinelli da risolvere.

Il resto ve lo potete immaginare. Tutte le nostre attività di animazione sono riprese come prima e sono state portate avanti con la partecipazione e l’impegno di tutti: collegati online con il mondo esterno abbiamo ritrovato l’entusiasmo e l’energia di cui avevamo bisogno per dare a questo periodo un senso e un respiro. Per questo vogliamo ringraziare tutti a nome dei nostri carissimi ospiti.

 

Michela Radi, della cooperativa sociale Giocolare (aderente al consorzio CO&SO), è animatrice presso l’ASP Falusi nella RSA “Marina di Levante” di Follonica (Grosseto).

 Per acquistare un numero o abbonarti alla rivista >>>
 Leggi tutti i contributi arrivati #RaccontaIlTuoServizio >>>