1. Animazione Sociale
  2. News
  3. #RaccontaIlTuoServizio
  4. Edoardo, dentro la sua mascherina da leone, bisbiglia: «Il virus è brutto»

_

Edoardo, dentro la sua mascherina da leone, bisbiglia: «Il virus è brutto»

colori-crayoladi Susanna Lanzi | 

Edoardo ha un dolce musetto da leoncino. Matteo sfoggia una chiostra di denti da squalo. Davide sorride con gli occhi che spuntano sopra il suo buffo naso da cagnolino. Le mascherine personalizzate, dipinte con tratti da cartoon dai toni sgargianti, sono il frutto dell’attacco d’arte di Chicco, uno degli educatori del centro di neuropsichiatria infantile della cooperativa Gruppo Gamma: ha impugnato i pennarelli per creare un mondo favoloso, al riparo dai pericoli del virus. Ragazzi e operatori diventano, così, i personaggi di un magico regno di fantasia, che si materializza al primo piano del Civico 81, il grande polo del terzo settore di via Bonomelli a Cremona.

Sono le 10 del mattino. A quest’ora, di norma, i ragazzi sarebbero in aula, nelle rispettive scuole. Ma lo stop alle lezioni, imposto per arginare l’epidemia, ha rimodulato le giornate dei ragazzi che partecipano alle attività della coop sociale. Ora si inizia già di prima mattina. All’appello sono presenti in sette, altrettanti sono rimasti a casa.

Per entrare nel mondo fatato dei Gamma boys si spinge un maniglione di sicurezza: la porta si spalanca su una grande stanza bianca.

Su una parete è dipinta una porta da calcio, che spicca sullo sfondo di una gradinata sormontata da bandiere agitate dal vento; sul muro opposto sono appese maschere di supereroi e beniamini dei cartoni animati, lascito di un Carnevale mai festeggiato per colpa di quel mostro invisibile che non smette di fare paura.

I termosifoni sono protetti da barriere in plastica colorata e su ogni anta dell’armadietto di metallo grigio è appiccicata una fototessera.

Distribuiti nelle stanze adiacenti, i ragazzi siedono attorno a un tavolo su cui sono adagiate assi di legno: il piano di lavoro del loro laboratorio. Oggi si modella la creta, sotto la guida di un operatore della coop Nazareth. Ecco le spugne e le forme per realizzare vasetti in cui piantare i semi di fiori variopinti. Dopo tutto, anche se si è costretti a stare rintanati tra quattro mura, fuori è quasi primavera.

L’argilla viene impastata, stesa, arrotolata in strisce. Ma non per tutti è semplice restare composti sulle sedie. Lo sguardo vaga qua e là, le gambe scalpitano.

Davide adora le scale mobili. Soprattutto quelle dell’Esselunga. E lui, anche senza parlare, lo conferma a modo suo: alza una mano, si volta di scatto e indica una borsina, posata poco più in là. Sulla plastica gialla, risalta un logo rosso: proprio quello dell’Esselunga.

Edoardo, intanto, si distrae. Spicca un balzo, apre un cassetto ed estrae un mazzo di carte da gioco: «Adesso ti faccio un numero di magia». Afferra una carta e, dopo una sbirciatina discreta, la allunga al suo interlocutore: «Guardala bene e poi rimettila nel mazzo». Qualche istante dopo, la ripesca in mezzo alle altre: «È il dieci di picche!». Edoardo esulta e prova a trattenere l’istinto di saltare al collo dei compagni e degli educatori. Il contatto fisico qui è un’esigenza: un bisogno di condivisione, una slancio di affetto incontenibile.

Nel frattempo Matteo ha appena estratto dallo stampo il suo primo vasetto: lo tiene nel palmo della mano, mentre, con l’altra, schiocca il cinque agli operatori. Che, anche sotto i camici e le cuffiette, sorridono e esprimono la tenerezza di sempre per trasmettere un senso di normalità.

Le mascherine sono ancora al loro posto. A proteggere naso e bocca e a comporre una galleria di personaggi fantastici: tra fiere e animali da cortile, spunta anche un unicorno. Il gioco e il travestimento infondono sicurezza. Ma neppure quelle protezioni multicolori riescono a cancellare del tutto l’ombra del turbamento. I ragazzi della cooperativa Gruppo Gamma non sono ignari della presenza del nemico che sta spaventando tutti.

Edoardo, dentro la sua mascherina da leone, bisbiglia: «Il virus è brutto». Da lunedì le attività del centro di neuropsichiatria infantile della cooperativa Gruppo Gamma sono sospese. I ragazzi vengono comunque seguiti dagli operatori secondo le modalità previste dall’ultimo Dpcm.

Susanna Lanzi, psicoterapeuta familiare, coordina l’équipe multiprofessionale del centro diurno di neuropsichiatra infantile “gamma2” della cooperativa Gruppo Gamma, a Cremona.

 Per acquistare un numero o abbonarti alla rivista >>>
 Leggi tutti i contributi arrivati #RaccontaIlTuoServizio >>>