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Noi che pensavamo di essere abituati alle emergenze

night city bokeh lights backgroundEquipe del PRIS (Pronto Intervento Sociale)

Siamo operatori di un servizio di emergenza, il PRIS (Pronto Intervento Sociale) composto da assistenti sociali ed educatori con reperibilità h24 in supporto ai servizi sociali del territorio per situazioni di emergenza indifferibile.

Cosa succede quando un servizio che già lavora in emergenza deve fare i conti con un’epidemia? Quando l’emergenza diventa la sfida quotidiana di tutti?

Ci occupiamo di bambini, adulti e anziani per i quali occorre intervenire subito, non domani. Per noi il lavoro è l’emergenza, siamo sempre pronti a ricevere una chiamata di giorno, di notte, un lunedì qualsiasi o il giorno di Natale. Quando chiamano andiamo dove c’è il bisogno: può essere un dormitorio, un ospedale, la questura, una piazza. Il nostro lavoro è, prima di tutto, un lavoro con le persone e per le persone. Siamo quelli che restano quando gli uffici chiudono e le persone vanno a dormire, siamo quelli con il telefono della reperibilità sul comodino.

E quindi, se ci viene chiesto cosa succede quando un servizio di emergenza deve fare i conti con un’epidemia, rispondiamo che facciamo quello che abbiamo sempre fatto: noi restiamo.

E fa sempre un po’ paura l’emergenza, perché non sai chi incontrerai e in quale situazione, non sai se sarai capace di essere di aiuto e di capire il bisogno della persona, se sarai abbastanza pronto e lucido per affrontare la situazione o se saprai dare le migliori risposte possibili. Non sai come andrà a finire, perché noi siamo solo un anello della catena, non conosciamo quasi mai il finale, non sappiamo dove andranno e che futuro avranno le persone che incontriamo. Sappiamo solo che le aiutiamo affinché il loro immediato possa essere meno difficile.

Si potrebbe perciò pensare che noi, all’emergenza, ci siamo abituati: perché l’imprevedibilità è il nostro lavoro quotidiano. Ma non è vero. All’emergenza piano piano ci si fa l’illusione dell’abitudine e proprio quando ti adagi nella tua illusione arriva l’imprevedibile più sorprendente di tutti.

Quindi per noi che lavoriamo sempre nell’emergenza e nell’urgenza, questa situazione amplifica solo le nostre paure individuali, le nostre incertezze. Ci espone a rischi aggiuntivi (comunque sempre presenti), per i quali forse non bastano dispositivi individuali e accortezze. Ma soprattutto ci espone a fare i conti con l’amore e il senso di ciò che facciamo, che è più grande dei nostri “però”, dei nostri “ma”, dei nostri “no”.

E sarà così domani, e poi ancora, fino alla prossima emergenza.

Il PRIS del distretto centro nord di Ferrara è un servizio gestito dalle cooperative sociali “Open Group” e “Il Germoglio”. L’équipe è formata da più di 30 persone avendo un servizio h24 365 giorni l’anno. Il testo è stato scritto da Francesco, Agnese, Giulia e Serena a nome di tutti i colleghi.

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