1. Animazione Sociale
  2. News
  3. #RaccontaIlTuoServizio
  4. Educare ai tempi del Coronavirus: costruire e custodire relazioni tramite la rete

_

Educare ai tempi del Coronavirus: costruire e custodire relazioni tramite la rete

padre-gioca-con-i-figli-bambinidella cooperativa sociale Stripes | 

L’emergenza nazionale legata alla diffusione del Coronavirus ha generato uno scenario sociale inedito e imprevisto: servizi educativi e scolastici chiusi e sospesi, bambini e ragazzi a casa per l’intera giornata, genitori che cercano di coniugare attività di smart-working e gestione dei figli, famiglie che si reinventano giorno per giorno con le reti parentali e sociali a disposizione.

Ma cosa accade nelle cooperative sociali che si sono ritrovate in questa situazione e che ad oggi hanno davanti intere settimane di fermo sulle attività?

La Cooperativa Stripes e i suoi oltre 600 soci lavoratori hanno scelto di non rimanere fermi e di sperimentare una nuova modalità educativa e pedagogica. Si tratta, in sostanza, di immaginare scenari pedagogici in un contesto emergenziale, di fare educazione ai tempi del coronavirus.

Seguendo questa linea, gli educatori, le ausiliarie, i coordinatori, i responsabili del servizio e l’intera Cooperativa hanno deciso di non spezzare il rapporto con le famiglie, i bambini e i ragazzi; hanno deciso di “esserci”. Esserci da subito, reinventandosi e scoprendosi capaci di proporre attività sorprendenti e innovative e in grado di realizzare, di “inventare”, un contesto educativo in una situazione di piena emergenza.

Già da domenica 23 febbraio – giorno in cui la sospensione dei servizi è divenuta realtà – Stripes ha mantenuto attiva la comunicazione con le famiglie tramite tutti i canali a disposizione (pagine Facebook, e-mail, gruppi telefonici) con l’intento di rimanere in contatto e di continuare ad essere punto di riferimento.

Come spiega la Presidente della Dafne Guida: “Abbiamo pensato che fosse fondamentale continuare a essere un supporto per le famiglie. Alimentare la relazione educativa è fondamentale anche per il personale educativo e ausiliario, che continua a lavorare per tutti i bambini e i ragazzi che ha conosciuto e affiancato in questi mesi. Anche per gli operatori, infatti, questa distanza è un momento di sofferenza e di vuoto relazionale. Custodire la relazione – da una minaccia esterna come il virus COVID19, ma soprattutto dalla paura – è uno degli impegni di chi sceglie di operare nel sociale. Per questo vogliamo proporci come custodi educativi anche in questo momento fortemente emergenziale”.

In questo incessante susseguirsi di aggiornamenti normativi e nuove disposizioni, Stripes ha scelto di continuare a svolgere la propria funzione portando direttamente a casa delle famiglie e dei bambini un servizio educativo speciale: suggerimenti su attività divertenti e creative, ricette da realizzare con mamma e papà, spunti di letture e anche video-letture. Perché educare ai tempi del Coronavirus significa mettersi in gioco, andare oltre all’idea di servizio per come lo si è inteso sino a ieri, ridefinire i tratti del proprio ruolo educativo e pedagogico.

Visto il perdurarsi della situazione di emergenza, la chiusura dei servizi e l’invito a rimanere a casa gli operatori di Stripes – in stretto contatto con lo staff e la direzione generale – hanno scelto, poi, di attivarsi su nuovi percorsi virtuali. Oltre alle creative pagine facebook dei servizi per l’infanzia, infatti, tutte le Aree della Cooperativa hanno scelto di mettersi in gioco:

– sono stati organizzati progetti di didattica a distanza per i ragazzi dei Centri di Aggregazione Giovanile;

sono stati attivati i video-colloqui presso i Centri psico-pedagogici;

– i Progetti attivi sono stati ri-pensati insieme alla rete dei partner per calarli nel contesto virtuale;

– e infine tutto il materiale video disponibile è stato messo a disposizione gratuitamente sul sito della Cooperativa.

Ma non basta. Nell’ultima settimana si è scelto di dar vita a una Community online, realizzata attraverso il gruppo pubblico di facebook dal caldo nome “Incontrarsi per casa”. Un gruppo, una community, una casa… Incontrarsi per casa è stato pensato per essere uno strumento per fare educazione a distanza, un modo per esserci nonostante l’emergenza, un mezzo per promuovere condivisione e luoghi di incontro.

In questo momento inatteso e straordinario Stripes e i suoi educatori stanno comunicando a tutti il desiderio di non fermarsi, di volersi reinventare, di riuscire a proporsi come “educatori resilienti”. Perché in situazioni come questa diviene necessario mantenere un contatto continuo anche con i propri educatori e operatori, aggiornarli costantemente, anche per condividere direttamente con loro in che modo ciascuno di noi può rimanere vicino all’utenza.

Ad oggi Stripes sta operando in un contesto di grande fragilità, ricco di insidie e potenziali minacce. Cresce la diffidenza, le relazioni sociali si indeboliscono e si vede nell’altro un potenziale “contaminatore”.

Non si sa dove porterà questa situazione ma è certo che la Cooperativa, e in particolare tutto il terzo settore, non si lascerà fermare dalla paura. Perché la creatività pedagogica è anche questo: costruire e custodire relazioni tramite la rete, trasformare l’emergenza in opportunità, diventare contaminatori di buone prassi e di spunti educativi.

La cooperativa sociale STRIPES (acronimo di Studio, Ricerca, Intervento, Pedagogia extra-scolastica) di Rho (Milano), offre servizi in ambito socio-educativo-pedagogico e assistenziale, gestendo servizi di educativa domiciliare, scolastica e di strada.

Per scoprire tutte le attività educative proposte alle famiglie: www.pedagogia.it/stripes/attivita- per-bambini-antinoia-antivirus/

Per scoprire la Community “Incontrarsi per Casa”: www.facebook.com/groups/493035774935528/

 Per acquistare un numero o abbonarti alla rivista >>>
 Leggi tutti i contributi arrivati #RaccontaIlTuoServizio >>>