1. Animazione Sociale
  2. News
  3. #RaccontaIlTuoServizio
  4. Le città non sono fatte di abitazioni ma di abitanti – Dar casa in questo tempo sospeso

_

Le città non sono fatte di abitazioni ma di abitanti – Dar casa in questo tempo sospeso

case–Amy CaseyCooperativa DAR=CASA |

Non è facile raccontare, per noi della cooperativa DAR=CASA, questo tempo sospeso.

Nel nostro lavoro abbiamo sempre provato a dare valore alla relazione e all’accoglienza. Il valore della porta aperta è quello che abbiamo voluto più degli altri rendere nostro.

DAR CASA ha sempre lavorato come un corpo: un insieme di organi che lavorano e collaborano insieme ognuno con le proprie competenze per un unico obiettivo .

Il nostro è un lavoro di squadra, di vicinanza, di confronti continui e quotidiani, di sguardi di intesa, di dubbi da condividere e sviscerare, di competenze che si supportano e si compensano. È un lavoro sul territorio, nei nostri quartieri, di presenza per i nostri abitanti.

Ma oggi tutto questo è messo a dura prova da un fenomeno che mette in crisi il mondo che abbiamo conosciuto finora e che ci troviamo a re-interpretare oltre che affrontare.

Re-interpretare e riorganizzarci sono state le parole chiave di queste settimane: la porta del nostro ufficio è chiusa, ma ci siamo attrezzati per continuare a distanza gran parte del nostro lavoro. Abbiamo attivato un numero di cellulare per rispondere alle chiamate e tutte le persone che lavorano in DAR sono ancora operative. Attraverso il telefono, le mail e gli strumenti di comunicazione a nostra disposizione continuiamo a presidiare per quanto possibile il rapporto con la base sociale.

Stiamo organizzando e sistematizzando le informazioni che ci arrivano sulle misure a sostegno delle famiglie per orientare i soci a richiederle in caso di bisogno. Siamo in contatto con i nostri fornitori per organizzare se necessario gli interventi manutentivi emergenziali, nel rispetto dei decreti statali e regionali che monitoriamo costantemente.

Con le associazioni di rappresentanza stiamo portando all’attenzione delle istituzioni i problemi che raccogliamo da parte dei soci e degli inquilini sul pagamento dell’affitto: comprendiamo che la situazione sia difficile per molte famiglie, oggi ancora più di ieri, ma non possiamo non ricordarci che i canoni sono la fonte principale di reddito della cooperativa.

Per questo, in continuità con quanto fatto nel passato, ci stiamo organizzando per raccogliere tutte le situazioni di bisogno e analizzarle caso per caso, in modo da trovare soluzioni che consentano alle persone di affrontare questa situazione di difficoltà e al tempo stesso tutelare la stabilità di DAR e di tutti i soci.

Inoltre aderendo alla nostra mission abbiamo deciso di contribuire a fronteggiare l’emergenza che stiamo vivendo accogliendo la proposta del Comune di Milano di mettere a disposizione l’immobile di via Carbonia 3 per coloro che hanno bisogno di sottoporsi a isolamento a tutela della propria e altrui salute, ma che non hanno a disposizione alcun alloggio

In questa fase, la gestione della struttura sarà affidata a Spazio Aperto Servizi e Farsi Prossimo Onlus e grazie alla collaborazione di Protezione civile, EMERGENCY e Milano Ristorazione, verrà attrezzata con tutto il necessario per accoglienza e la cura degli ospiti.

Carbonia 3 è un progetto che proprio in questi mesi stavamo costruendo e strutturando e sarebbe stato inaugurato nei prossimi mesi.

Un progetto abitativo costituito da 48 alloggi (mono e bilocali) di proprietà comunale, situato nel quartiere di Quarto Oggiaro, destinato a ospitare famiglie in emergenza abitativa e giovani lavoratori e studenti diventando una delle residenze di Milano2035 .

E ora è stato re-interpretato, riorganizzato.

Si sono riorganizzati anche gli abitanti dei nostri progetti di abitare giovane Ospitalità Solidale e Foyer di Cenni attivandosi per fare la spesa agli anziani, o aiuto compiti a distanza per i bambini del quartiere. Anche per i giovani questa situazione è particolarmente complessa considerando la precarietà lavorativa che vivono quotidianamente e anche con loro cerchiamo di avere una attenzione costruendo, in una logica di vicinanza, una rete di solidarietà che consenta di individuare strumenti e opportunità da metter in campo e far circolare (opportunità lavorative, informazioni su sostegni economici, ecc.).

Allo stesso tempo si è riorganizzato anche uno dei progetti di cui facciamo parte e di cui Fondazione Dar è capofila: Milano2035 che in questa straordinaria circostanza, ha lanciato due call.

La prima si intitola #VivereInCasa, una chiamata per raccontare cosa significa restare in casa 24 ore su 24 da soli oppure condividendo le mura domestiche con parenti, amici e coinquilini. Letture, passatempi, esperimenti culinari, ognuno di noi si sta cimentando in qualcosa di nuovo o di ritrovato. Ma dare voce a pensieri ed emozioni è anche un antidoto alla paura e all’ansia.

La seconda chiamata, invece, si rivolge ai giovani tra i 20 e 35 anni, ed è un invito ad attivarsi per chi, oggi in maniera particolare, ha più bisogno. Le organizzazioni della rete di Milano2035 sono presenti su tutto il territorio milanese e stanno dando il loro contributo in questo delicato momento.

Riorganizzarci e re-interpretare sono le nostre parole per vivere questo momento distanti tra di noi ma comunque vicini per fronteggiare questo tempo sospeso.

DAR=CASA è una cooperativa di abitazione a proprietà indivisa. Lavora a Milano e in provincia. Dal 1991 offre case, esclusivamente in affitto, accompagnate da un servizio di gestione sociale. Le case sono riservate a chi fa fatica a sostenere un affitto nel mercato libero dell’abitazione.
—-
Illustrazione di Amy Casey

 Per acquistare un numero o abbonarti alla rivista >>>
 Leggi tutti i contributi arrivati #RaccontaIlTuoServizio >>>