1. Animazione Sociale
  2. News
  3. #RaccontaIlTuoServizio
  4. Io restavo a casa anche prima sai, sì perché sono in custodia cautelare

_

Io restavo a casa anche prima sai, sì perché sono in custodia cautelare

unnameddi Piero Buretti

Io resto a casa ma… la mia casa è la comunità. Io restavo a casa anche prima sai, si perché sono in custodia cautelare. Che cos’è la custodia cautelare? È quando ti arrestano, ti portano al Beccaria, e dopo ti mandano in comunità. È quando non puoi avere il telefono, non puoi sentire i tuoi amici, è quando puoi vedere la mamma una volta alla settimana in maniera protetta. È quando paghi per aver fatto un reato, il più delle volte solo per dire al mondo:” ehi, ci sono anche io!“. Ecco, io resto in comunità. 

Gli educatori ci hanno fatto una testa così, su ‘sto coronavirus, lo capiamo che uccide, ma siamo giovani, e la morte non ci fa ancora così paura. Però, dietro le nostre facce da duri, da ragazzi di strada, abbiamo paura anche noi. E allora tentiamo di scacciarle: con la musica, sistemando e aggiustando la camera che in precedenza abbiamo distrutto, o dormendo, ché nei sogni la vita è più bella. La scacciamo correndo dietro ad un pallone, reale o virtuale, la scacciamo arrabbiandoci con gli educatori, che ci dicono di non uscire, ma che alla fine non escono neppure loro. Oppure che escono solo per noi: per comprarci le sigarette, le medicine e le cose da mangiare. 

Che pazienza devono avere, ‘sti educatori, per sopportarci: sopportare la continua sfida a cui li sottoponiamo, sopportare le nostre arrabbiature, sopportare i momenti tristi e le depressioni. Come fanno ad avere sempre una parola buona e a confortarci, anche in un momento così? Perché non stanno a casa, con le persone a cui vogliono bene? Forse perché un po’ di bene lo vogliono anche a noi? Ecco, io resto in comunità, ma almeno sento la vicinanza di qualcuno.

Pensieri e parole ( immaginari?) di quello che la gente pensa essere un “ragazzo cattivo “

Piero Buretti è educatore professionale presso la comunità educativa “Kayròs” di Vimodrone (Milano)

 Per acquistare un numero o abbonarti alla rivista >>>
 Leggi tutti i contributi arrivati #RaccontaIlTuoServizio >>>