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#RaccontaIlTuoServizio

Entrare nelle case delle persone più fragili – Il ruolo degli OSS nei giorni del Coronavirus

ball-2585603_1920Cascina Biblioteca | 

Come medici ed infermieri, anche gli operatori socio-assistenziali devono continuare a lavorare In questi giorni delicati, in cui sembra che il tempo si sia fermato e le ore siano sospese, noi siamo chiusi nelle nostre case e là fuori vi sono medici, infermieri, operatori negli ospedali che stanno facendo del loro meglio per sostenere l’altro. Ecco questi angeli non si trovano solo nelle strutture ospedaliere ma sono anche tra noi. Sono gli Operatori socio-assistenziali del Servizio domiciliare di Cascina Biblioteca che si rendono disponibili a entrare nelle case delle persone più fragili, in particolare anziani e disabili. Il loro compito in questi giorni è di sostenere la persona nella sua igiene personale e ambientale, nella preparazione dei pasti, nella consegna della spesa e dei farmaci a casa.

Reinventare il sostegno alle persone affette da demenza e ai loro famigliari

dependent-826332_1920Centro diurno anziani di Vignola | 

Il centro diurno anziani è chiuso, la stimolazione cognitiva domiciliare è sospesa, i Centri d’incontro sono sospesi, ma non le attività rivolte agli anziani e ai familiari. È cambiato il luogo, è cambiato il modo.

Fin dai primi giorni abbiamo garantito contatti telefonici con tutti i familiari e raccogliendo le loro preoccupazioni, le loro necessità, abbiamo capito che anche a distanza potevamo dare un supporto.

La distanza fisica non è distanza educativa– Esserci con i bambini in difficoltà familiare

brick-5038988_1920Equipe educativa dell’Arcobaleno |

Anche il sipario dell’Arcobaleno, da sempre aperto alla comunità che accoglie il bisogno, è gradualmente calato. Fino a rendere L’Arcobaleno, come altre realtà del tempo che stiamo vivendo, un arco di luce mai pensato possibile: la chiusura temporanea del Centro Diurno, l’accoglienza limitata ai bambini residenziali in Casa Famiglia, la sospensione del servizio di volontariato, il rinvio delle attività sul territorio.

Neanche il coronavirus può fermare l’adolescenza – Da una casa famiglia

72a4da9d-e7aa-49dc-9595-fe7f1e9b814bEquipe della comunità minori San Martino | 

Viviamo tempi in cui la vita, come ha scritto il collettivo di scrittori Wu Ming, pare “ridotta quasi interamente alla sopravvivenza del corpo, a scapito di ogni altra dimensione”.
La retorica dominante dell’ultimo mese e mezzo, al di là delle ragioni e delle esigenze sanitarie, gravita inevitabilmente attorno a un campo semantico a dir poco sinistro.

Se le porte tornano a chiudersi – Vite di ospiti in comunità psichiatrica

rebel-bear-40-glasgow-scotland-1di Enrico Baraldi | 

Arrivare a San Cataldo, frazione di Borgo Virgilio, è un viaggio dentro la primavera. Entrare da visitatori nella comunità psichiatrica di San Cataldo, fino a prima del lockdown era semplice, bastava svoltare nel cortile, quasi un parco delle ex-scuole elementari. Comunque gli ospiti, presenza significativa in tutto il paese, si potevano incontrare al bar di Antonio, al forno, dalla parrucchiera o in giro per strada.

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