1. Animazione Sociale
  2. News
  3. Editoriali

Editoriali

9 | 2021

Tecnica e politica: una falsa opposizione

Il 2021, cinquantesimo anno di Animazione Sociale, si è chiuso con l’appuntamento dedicato a rilanciare l’anima politica del lavoro sociale (Torino, 16-18 dicembre).

Tre giorni di scambi e confronti. Con oltre 500 partecipanti (250 online) e 80 relatrici/relatori. Riuniti in plenaria nelle tre mattine (al Cinema Massimo, sotto la Mole, sede tradizionale degli appuntamenti della rivista), distribuiti nei workshop nei due pomeriggi.

8 | 2021

L’anima politica del lavoro sociale

Tre giorni per riscoprire la matrice politica del lavoro sociale, educativo, di cura. Dal 16 al 18 dicembre 2021, la rivista convoca a Torino i mondi dei servizi e delle professioni per scrivere insieme un vocabolario politico dell’agire sociale.

Ogni servizio e professione che si muova nella cornice del welfare ha un’anima politica. Necessariamente. Perché è nato, è stato ideato e viene promosso per tutelare i diritti di cittadinanza (più radicalmente i diritti umani, dato che non tutte le persone destinatarie di aiuto sono cittadine in senso legale).

7 | 2021

L’ottica della comunità

Perché oggi lavorare in ottica di comunità? È stata la domanda su cui abbiamo sostato nei giorni della Summer School (Energie di comunità, 2-4 settembre): 80 persone in presenza nella settecentesca aula magna di Palazzo De Claricini a Padova, circa 200 collegate da remoto. Un evento formativo promosso grazie al sostegno del Csv di Padova e Rovigo. Un’ulteriore tappa verso la Costituente del lavoro sociale ed educativo prevista nei prossimi mesi.

6 | 2021

Energie di comunità

Comunità, una delle parole più amate nel lessico sociale. Allude all’utopia di relazioni capaci di riconoscimento reciproco, non di misconoscimento. Indica il sentimento di condividere con altri, di non sentirsi da soli: alla stregua di navigatori solitari o naufraghi in balia delle onde. Segnala la trasformazione di uno spazio in luogo: ci si sente comunità in luoghi affettivamente caldi, non neutri (spazio è concetto geometrico astratto).

5 | 2021

Le città sono tessuti emotivi

Qual è il clima emotivo che si respira in un caseggiato, in una via, in un quartiere? è una domanda che come operatori sociali spesso ci poniamo. Quando interveniamo in un ambiente di vita delle persone, la prima informazione ce la fornisce la nostra percezione. Possono essere luoghi freddi e ostili, intrisi di sfiducia, rabbia, rassegnazione. O luoghi caldi e accoglienti, animati da interesse, speranza, fiducia.