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Editoriali 2020

9 | 2020

Non c’è salute senza la gamba del sociale

Le crisi possono essere momenti di rigenerazioni, a patto di far tesoro della lezione che contengono. E poche crisi più di questa hanno il potere di svelare l’essenziale e indicare la rotta. Come rivista l’abbiamo sintetizzata nello slogan «ripartire dai territori». Tra le implicazioni per le professioni e organizzazioni della cura, qui desideriamo soffermarci su una, cruciale: l’integrazione tra sociale e sanitario.

8 | 2020

Il futuro chiede spazio, apriamogli le porte

La rivista, d’intesa con le sue reti, ha deciso di promuovere comunque due grandi eventi di pensiero nello scorcio finale di questo anno, in cui il tempo si è più volte rallentato, fermato, sospeso. Ci incontreremo su piattaforma, anche se i convegni continuano a riportare l’indicazione delle due città dove sono stati ideati, progettati e co-costruiti: Bari e Bologna.

7 | 2020

Due tappe verso la costituente

Nel percorso verso «una costituente del lavoro sociale ed educativo», avviato dalla rivista con il documento pubblicato nello scorso numero, due tappe saranno particolarmente importanti in questo scorcio di 2020. La prima saranno «I cantieri della città del noi», l’appuntamento biennale che l’Ordine Assistenti Sociali Puglia e la Fondazione Firss organizzano a Bari dal 2014 con la rivista Animazione Sociale. Titolo della quarta edizione sarà: Invenzioni di comunità. Annodare fili dentro città fragili (3-5 dicembre). Dopo l’estate sono partiti i laboratori introduttivi, che quest’anno si svolgono su piattaforma.

6 | 2020

Perché il dopo sia un oltre

Fparte dell’ambivalenza della vita il duplice volto di una crisi. Che se da un lato porta con sé perdite e scompaginamenti, dall’altro apre il campo a invenzioni e ricostruzioni di equilibri che facciano tesoro di quanto appreso nella crisi stessa.

Così è dopo questi mesi, nei quali la società è stata sconvolta dalla prima pandemia dell’era globale. Una crisi così virulenta da farci dire che, dopo, nulla sarebbe stato come prima. Ora che il dopo è arrivato (seppur tra incertezze), vediamo tutti quanto sia forte la tentazione di ripristinare la normalità di prima. La domanda è: possiamo sprecare l’occasione che questa crisi offre?

5 | 2020

Il senso del possibile e il sentimento del potere

Iquesti mesi abbiamo scoperto di avere un potere di influenzamento sulla realtà. Nei giorni del virus dicevamo: uno vale uno, ma uno salva tutti. Il nostro modo di comportarci – di assumerci o non assumerci responsabilità verso noi stessi e gli altri – ha fatto la differenza nel frenare il contagio.