Nei cantieri della città del noi – Bari

A Bari, da giovedì 1 a sabato 3 dicembre 2016, un grande appuntamento rivolto al mondo delle professioni sociali, educative, di cura. A chi lavora avendo a cuore i diritti delle persone, ma tenendo a mente un progetto di città. Difficile pensare il lavoro sociale senza un’idea di cittadinanza, tanto più in tempi di diseguaglianze che producono esclusioni. 

Un appuntamento per valorizzare gli esperimenti già in atto, che mostrano come le città siano luogo di sofferenze, ma anche giacimenti di risorse. Esperimenti dove prende forma la “città del noi”. L’evento di Bari è in prosecuzione del III Appuntamento nazionale per operatori sociali, tenutosi a Torino il 10-11-12 marzo scorso (scarica qui il documento base). 

Abitare una Casa per abitare un quartiere

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In un tempo di ricerca di vivibilità nei nostri paesi, quartieri e città, da più parti si stanno sperimentando Case del quartiere e Spazi collettivi: luoghi fisici (cascine, fabbriche, edifici inutilizzati…) ma soprattutto spazi mentali ed emotivi, agorà sociali, dove i cittadini tendono ad auto-organizzarsi per far fronte ai problemi locali e dare vita a una diversa vivibilità nella loro comunità.

Tutto questo in territori anche difficili che si misurano con la ricerca di “altri” stili di vita, la tessitura di nuove modalità di relazione e convivenza, la sperimentazione di pratiche innovative in campo culturale e sociale, la costruzione di nuove imprenditorialità, il dialogo su un nuovo “discorso sociale”.

Il convegno comprende anche la FIERA DELLE ESPERIENZE, con spazi espositivi dove presentare il proprio lavoro e momenti di narrazione dei propri progetti per interagire con altre realtà, con l’obiettivo di allacciare rapporti utili alla reciproca crescita.

visita il sito www.abitareunacasa.info

 Scarica il programma completo  

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Racconto per immagini del III Appuntamento per operatori sociali

 

La città del noi – il video

Per tre giorni il mondo del lavoro sociale si è dato appuntamento a Torino. Da giovedì 10 a sabato 12 marzo oltre 800 operatrici e operatori sociali da tutt’Italia. Un evento collettivo ricco di incontri, idee, emozioni. Per riaccordare desideri, riscoprirci anime pensanti nella città, continuare a lavorare all’utopia concreta di una società inclusiva.

Nella clip un breve viaggio dentro il III Appuntamento nazionale promosso da Animazione Sociale. Ringraziamo Toni Castellano, dell’ufficio comunicazione del Gruppo Abele, per la realizzazione del video.

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LUIGI NARDACCHIONE, ex manager di una compagnia farmaceutica, oggi in pensione, è fra i fondatori e attuale coordinatore della prima social street, quella di via Fondazza a Bologna, che poi ha dato origine a un fenomeno che si è diffuso in tutto il mondo. L’obiettivo delle social street è socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale.

SALVATORE NATOLI Tra i massimi filosofi italiani, è un prezioso compagno di viaggio di Animazione Sociale. Professore ordinario di filosofia teoretica all’Università degli studi di Milano Bicocca, è propugnatore di un’etica neopagana che, riprendendo elementi del pensiero greco (in particolare, il senso del tragico), riesca a fondare una felicità terrena, nella consapevolezza dei limiti dell’uomo e del suo essere necessariamente un ente finito. Tra i suoi libri ricordiamo la “trilogia sul mondo” iniziata con Stare al mondo (Feltrinelli, 2002) e proseguita con Il crollo del mondo (Morcelliana 2009) e Il buon uso del mondo (Mondadori, 2010).