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Ci siamo dati appuntamento su zoom senza quei matusalemme degli educatori!

video-conference-5167472_1920Centro diurno Volo Libero | 

Chi l’avrebbe detto solo qualche settimana fa che il Centro Diurno Volo Libero sarebbe stato chiuso.
Come mai? Si è rotto di nuovo lo scaldabagno come due anni fa allagando tutto il Centro?
No, no! Lo scaldabagno non c’entra nulla, è arrivato il virus.
È arrivato il virus? Da dove?
Come da dove!
Da est! Arriva tutto da est: il sole, la luce il levante, gli unni, i comunisti… e il virus, appunto!
E allora?
Allora tutti a casa!
A casa?
Sì a casa!
Allora niente più mindfullness, niente più riunione del mattino o laboratorio sulle emozioni…
Ma che scherzi? E cosa faremo tutta la mattina, e il pomeriggio….
No no, bisogna inventarsi qualcosa. Proviamo a vedere con queste nuove tecnologie se riusciamo a combinare qualcosa di buono. Per esempio ci sono piattaforme che potremmo esplorare per vedere come funzionano
Ok proviamo un po’ io non è che ti capisca gran che…
Allora guarda, con whatsapp si possono fare videochiamate fino a 4 persone in contemporanea. Oggi mi studio un po’ zoom e poi vi faccio sapere, Ok?
Uhmm… Vabbè, fammi sapere qualcosa…
Ahò è fighissimo! Possiamo stare un sacco di gente in video conferenza contemporaneamente!
Ma ce la faranno i nostri utenti a utilizzare mezzi così sofisticati?…
Boh!?! Proviamo un po’…
Oh guarda Antonio, Francesco, Michela, Giuseppe, Chiara, Vito, Massimiliano, Enrico, Claudia, Beatrice, Romina! Bravissimi! Ma allora che avete fatto in questi giorni chiusi in casa? Raccontateci…
Michela: Quando finirà questa quarantena? Quando smetterai di frignare e di concentrarti su te stessa cercando tracce di te in tutte le cose del mondo? Non renderti fragile agli occhi di nessuno, non farti condizionare da ciò che il mondo pensa di te.
Massimiliano: Abbiamo affossato il divano… perché la noia ci divorava! Televisione, qualche libro, qualche timida passeggiata di pochi metri intorno casa, molti snack… e qualche rotolo in più sulla pancia! Così la proposta degli educatori di partecipare a diversi gruppi in “formato digitale” che facevamo al centro diurno ci è sembrata una buona opportunità per continuare il nostro percorso di crescita e guarigione continuando a farlo ancora tutti insieme!

Ma siete in grado di usare le piattaforma digitali?
Antonio: Non tutti, ma lentamente e sostenuti dal desiderio di stare insieme, stiamo imparando. Odisseo è l’educatore meno imbranato di tutti con queste cose, le altre due educatrici, seppur semi analfabete del digitale, si impegnano per apprendere. Grazie ai video tutorial che Odisseo ci invia con whatsapp (l’unica applicazione che sappiamo usare tutti), chi tra il gruppo era meno competente ha potuto imparare e così ora con la piattaforma digitale tutte le settimane facciamo i gruppi “Autobiografia”, “Alfabetizzazione emotiva”, “Gestione della salute e stili di vita salutari”, 2 volte a settimana ci incontriamo per “l’Aperi-AMA” (Aperitivo+Auto Mutuo Aiuto) e 3 volte a settimana facciamo la “digital Mindfulness”.
Beatrice: sembra assurdo, ma per me con questo modo di comunicare con il centro diurno, mi è sembrato di toccare cose che non mi appartenevano. Specialmente le immagini. Posso guardare chi mi è caro oltre che ascoltare le voci, grazie alle tecnologie.

Ma come vi siete organizzati?
Giuseppe: Ci diamo appuntamento tutte le mattine su whatsapp alle ore 10,30 per fare la consueta “riunione del mattino” che facevamo al centro. Ci piace condividere le ultime notizie che apprendiamo dai telegiornali e dai giornali, ci piace condividere il nostro stato d’animo della giornata. Ci piace sostenerci nei piccoli obiettivi che ci prefiggiamo ogni settimana. Poi diamo seguito al laboratorio del giorno sulla piattaforma digitale zoom.
Vito: E’ una bella cosa che abbiamo imparato a usare zoom, così possiamo rimanere uniti, anche se ogni tanto “frizza tutto”.
Claudia: La tecnologia mi sta aiutando a stare bene, grazie soprattutto agli operatori che collaborano con noi. Sul gruppo zoom ci si vede e parliamo tanto, mentre nelle chat di whatsapp si scrive, così la mattinata passa velocemente. Facendo così ci aiutiamo uno con l’atro e per conto mio mi dà tanta soddisfazione.

Ma come fate a fare una riunione su una chat?
Chiara: Ci siamo dati un metodo e delle regole. A rotazione giornalmente un partecipante si rende disponibile a facilitare la comunicazione, cioè ad accertarsi che tutti parlino a turno dei tre argomenti (notizia, stato d’animo e obiettivi) e che nessuno rimanga escluso da tale condivisione. Ognuno può scegliere la forma di comunicazione che preferisce: messaggio scritto o messaggio vocale. Chi prende la parola, quando ha concluso la sua comunicazione, deve semplicemente passarla a chi non ha ancora parlato… All’inizio non è stato facile, ma con la pazienza piano piano ce l’abbiamo fatta, ora la comunicazione è più circolare e fluida, anche se qualche intoppo ogni tanto può crearsi, tutto comunque si risolve abbastanza facilmente.

Bene, ma non vi stancate di stare molto tempo con dispositivi digitali?
Enrico: A volte sì, ma avere imparato ad usarli ci aiuta a non sentirci soli, ci consente di impegnare costruttivamente le nostre giornate e di lavorare per raggiungere piccoli obiettivi… ah dimenticavo ultimamente ci siamo sbarazzati di quei matusalemme degli educatori e abbiamo organizzato per cavoli nostri degli incontri su zoom… una bella soddisfazione!!!!

Testo scritto da tre educatori che lavorano nel centro diurno Volo Libero di Albano Laziale del DSM DP della ASL RM6, insieme ai frequentatori del centro.

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