ABITARE I CONFINI

Quale lavoro con le marginalità urbane?
Bologna 14 – 15 dicembre 2020

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Le città oggi si scoprono fragili. Percorse da tante, troppe vite marginali.
Uomini e donne che sentono venir meno ogni riferimento, che cercano di tenersi in piedi malgrado tutto vacilli.
Alcuni approdano in strada, altri si aggrappano agli aiuti che trovano.

IMPARARE A NAVIGARE CONTRO VENTO

Uomini e donne che operano nella società con audacia e creatività

navigare-controvento

“Ci sono tanti aspetti su cui possiamo intervenire per migliorare le cose. Voi e i vostri lettori intervenite sulle criticità in campo sociale, io che sono arrivato a fare il professore di filosofia ho altri compiti, come quello di aiutare a chiarirci le idee… Ma tutto il nostro impegno, in qualsiasi campo, deve andare nella direzione di lasciare la porzione di mondo nella quale ci troviamo a vivere un po’ migliore.

6 | 2020

Perché il dopo sia un oltre

Fparte dell’ambivalenza della vita il duplice volto di una crisi. Che se da un lato porta con sé perdite e scompaginamenti, dall’altro apre il campo a invenzioni e ricostruzioni di equilibri che facciano tesoro di quanto appreso nella crisi stessa.

Così è dopo questi mesi, nei quali la società è stata sconvolta dalla prima pandemia dell’era globale. Una crisi così virulenta da farci dire che, dopo, nulla sarebbe stato come prima. Ora che il dopo è arrivato (seppur tra incertezze), vediamo tutti quanto sia forte la tentazione di ripristinare la normalità di prima. La domanda è: possiamo sprecare l’occasione che questa crisi offre?

5 | 2020

Il senso del possibile e il sentimento del potere

Iquesti mesi abbiamo scoperto di avere un potere di influenzamento sulla realtà. Nei giorni del virus dicevamo: uno vale uno, ma uno salva tutti. Il nostro modo di comportarci – di assumerci o non assumerci responsabilità verso noi stessi e gli altri – ha fatto la differenza nel frenare il contagio.

#RaccontaIlTuoServizio | 2° webinar

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RIPARTIRE DAI TERRITORI.

Come cambia il lavoro 
sociale ed educativo

webinar | mercoledì 1 luglio, h. 17,30

Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella
dialogano con Franca Olivetti Manoukian, Chiara Saraceno

Questi mesi hanno consegnato una mole straordinaria di apprendimenti, che vanno ora sviluppati e socializzati. Gli oltre 300 racconti giunti in redazione ne sono testimonianza. (leggili qui >>>).

In particolare si è compreso che è ancora possibile cambiare il modo di lavorare nei territori. Territori che nei mesi del lockdown si sono rivelati giacimenti di risorse per i processi di aiuto, educazione, inclusione.
Ma come continuare ora questa esperienza di mobilitazione di risorse territoriali? Come sentirci ancora animatori di comunità e attivatori di alleanze? Come contare di più nel far ripartire la vita dei territori?