8 | 2020

Il futuro chiede spazio, apriamogli le porte

La rivista, d’intesa con le sue reti, ha deciso di promuovere comunque due grandi eventi di pensiero nello scorcio finale di questo anno, in cui il tempo si è più volte rallentato, fermato, sospeso. Ci incontreremo su piattaforma, anche se i convegni continuano a riportare l’indicazione delle due città dove sono stati ideati, progettati e co-costruiti: Bari e Bologna.

UN DICEMBRE DI PENSIERO

Se desideri partecipare a entrambe le iniziative che Animazione Sociale promuove a dicembre (Invenzioni di comunità, dal 3 al 5,  e Abitare i confini, dal 14 al 16), approfitta di questa speciale promozione. Iscriviti in tutte e due i form e acquista:

vai e acquista a 100 € 2 eventi

vai e acquista a 70 € 2 eventi studenti  

>> La quota studenti è riservata ai minori di 25 anni con certificazione del corso di studi.

>>La promozione dà l’accesso a tutti i Webinar & Meeting Workshop delle 6 giornate di formazione e un abbonamento annuale alla rivista.

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Nei cantieri della città del noi/4

INVENZIONI DI COMUNITA’.
Annodare fili 
dentro città fragili

meeting workshop & webinar  | 3.4.5 dicembre 2020

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Una crisi può avere due esiti: trasformare i cittadini in individui isolati o rigenerare spirito di comunità. Oggi ci troviamo davanti a questo bivio. E non possiamo sbagliare strada. Lo sanno bene gli operatori sociali che sono antenne sui territori, entrano nelle case, lavorano con la gente. È tempo di un cambio di passo, di innovare le grammatiche dell’aiuto, di muoversi in modo inventivo nell’orizzonte di un welfare comunitario.

I Cantieri della Città del Noi, giunti quest’anno alla loro quarta edizione, si collocano in questo momento difficile per il nostro Paese e le nostre comunità locali. E desiderano contribuire alla “fase costituente” del lavoro sociale ed educativo, che si è aperta a seguito della pandemia.

ABITARE I CONFINI

Quale lavoro con le marginalità urbane?
meeting workshop & webinar | 14.15.16. dicembre 2020

Abitare i confini_programma

Le città oggi si scoprono fragili. Percorse da tante, troppe vite marginali.
Uomini e donne che sentono venir meno ogni riferimento, che cercano di tenersi in piedi malgrado tutto vacilli.
Alcuni approdano in strada, altri si aggrappano agli aiuti che trovano.
C’è chi ha un progetto e cerca di custodirlo. Chi appare perduto ma ancora spera. Chi ha sofferto troppo per sperare ancora.
Fragilità esistenziali, familiari, psichiche, sociali, economiche.
Le città oggi appaiono un piano inclinato dal peso delle disuguaglianze.
Così, sui confini tra inclusione ed esclusione, cresce il numero di adulti e nuclei familiari.
Su quei confini ci sono anche, da sempre, i servizi di welfare della città: pubblici, di terzo settore, del volontariato.
La loro scommessa è tessere fili e costruire ponti: per tenere dentro chi rischia di scivolare fuori.
Ma oggi questa scommessa come giocarla? Con chi? Con quali linguaggi e invenzioni?

7 | 2020

Due tappe verso la costituente

Nel percorso verso «una costituente del lavoro sociale ed educativo», avviato dalla rivista con il documento pubblicato nello scorso numero, due tappe saranno particolarmente importanti in questo scorcio di 2020. La prima saranno «I cantieri della città del noi», l’appuntamento biennale che l’Ordine Assistenti Sociali Puglia e la Fondazione Firss organizzano a Bari dal 2014 con la rivista Animazione Sociale. Titolo della quarta edizione sarà: Invenzioni di comunità. Annodare fili dentro città fragili (3-5 dicembre). Dopo l’estate sono partiti i laboratori introduttivi, che quest’anno si svolgono su piattaforma.