Nel tempo delle restrizioni almeno il desiderio si può tenere libero

copertina3di Sabrina Ritorto | 

Negli ultimi 5 anni in cui esercito unicamente come libera professionista è la prima volta che i miei pensieri vanno in corto circuito con una certa frequenza.
Ho fatto il salto nella libera professione dopo 15 anni dedicati solamente ai minori e alle loro famiglie, lavorando in contesti caratterizzati da emergenza e urgenza.
Uso le parole con estrema attenzione alla loro etimologia per chiedermi come mai, ora, in una situazione di crisi non riesco a vedere quell’unica risorsa alla quale aggrapparmi per cercare un aiuto possibile.
L’ho fatto per così tanti anni!

“Dipende da noi” in 10 lingue del mondo – Parlare a chi vive in terra straniera

90668226_2628773007405356_5922064928230866944_nConsorzio Il Nodo |

Cara Animazione Sociale,

siamo da decenni vostri abbonati e, come Consorzio di cooperative sociali Il Nodo di Catania, vorremmo cogliere l’invito a presentare la nostra testimonianza come Operatori di servizi essenziali del cui impegno oggi, ai tempi del coronavirus, si parla poco.
Il Nodo gestisce diverse attività e progetti, tra questi, 6 comunità alloggio per minori sottoposti alla tutela del Tribunale per i minorenni e 180 tra minori stranieri non accompagnati, adulti, donne con bambini titolari di Protezione internazionale ospitati in circa 30 appartamenti tra Acireale e Catania.

Di campanello in campanello, la tenerezza degli anziani soli

pansy-327188_1920di Viola Longu | 

Tre violette, di un viola intenso, strette tra il pollice, l’indice e il medio di una mano rivestita di lattice e cosparsa di soluzione alcolica.

Cosa faresti con tre violette, le prime tre che ti ritrovi tra le mani agli accenni di una primavera?

Si chiamano Adalgisa, Lino, Irma, Teresio… tutti nomi che rimandano a tempi che non sono più. Il più giovane ha 76 anni, qualcuno di loro arriva a 103, 106 persino! La maggior parte vive solo: i più fortunati hanno qualche parente più o meno stretto che si può far carico delle incombenze della vita quotidiana: la spesa, i farmaci, le bollette da pagare.

“Non sono morto nel deserto, non mi ucciderà il virus”

EnsōEducatori della cooperativa Il sogno di don Bosco | 

(Questo non è un racconto individuale, ma collettivo, a più voci, da parte di educatrici ed educatori nelle strutture SPRAR per Minori Stranieri Non Accompagnati e nelle comunità per Madri con Bambini ai tempi del Coronavirus. Accanto ai racconti ci sono i primi apprendimenti, nel lavoro e nella vita, in questo periodo di emergenza, NdR)

COME CAMBIA IL LAVORO DI EDUCATORI IN COMUNITÀ
Ensō: in giapponese cerchio. È un simbolo sacro per il buddismo zen, da sempre rappresenta la forza, l’illuminazione e l’universo. Il cerchio è anche simbolo di protezione intorno ad una città, ai templi. Nella cultura celtica veniva utilizzato per fermare le invasioni nemiche come un limite magico oppure per delimitare un luogo sacro e magico allo stesso tempo.

“Se si cura una malattia, si vince o si perde; ma se si cura una persona, si vince sempre”

daisy-4181778_1920di Savina Donato | 

Era l’11 marzo, il sole splendeva alto tra le montagne e, tra i raggi, faceva capolino una nuova speranza di vita. Sarebbe dovuto essere un giorno come tanti, quasi vicino al vento primaverile, ai giochi all’aria aperta e all’esplosione energica dei cuori dei piccoli. Un giorno che, ahimè, avrebbe cambiato il concetto di resilienza nella forza dell’umanità, soprattutto nel cuore dei più innocenti, cammino vivido del nostro futuro.

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