9 | 2019

Allungare le solidarietà nei territori

La solidarietà è il collante di una società. Una società è un «buon posto dove vivere» se i suoi abitanti percepiscono un legame tra loro, se per strada o sui mezzi pubblici si riconoscono come appartenenti a un medesimo destino. La solidarietà è la spinta che alimenta attenzioni al benessere altrui. In questo senso è il nutrimento oltre che il fondamento del welfare. Il malessere dell’altro «mi riguarda» e dunque «me ne occupo», contrariamente al fascista «me ne frego» (don Milani).

La solidarietà è uno dei pilastri della democrazia, in questo senso è un dovere civico, non un affare privato. Lo dice la Costituzione, all’art. 2: «Lo Stato richiede alle singole persone l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». La solidarietà politica è il dovere di proteggere la nostra democrazia, non solo col voto. Quella economica è il dovere di pagare le tasse, affinché lo Stato possa offrire i servizi. Quella sociale è il volontariato, il dovere morale di aiutare gli altri.

“Oggi è vitale interrogarsi su
quanta e quale solidarietà
circoli nei nostri contesti.”

Solidarietà deriva dalla lingua latina «solidum», che significa duro, compatto. La solidarietà rende unito e forte il corpo sociale; per questo tutte le parti che compongono una società hanno il dovere di aiutarsi fra loro, di preoccuparsi che nessuno resti indietro o venga dimenticato, di partecipare al bene comune per quanto è possibile.

La solidarietà è anche una leva dello sviluppo economico, come già spiegava negli anni ’50 Edward Banfield nell’ormai classico Le basi morali di una società arretrata: se in una società prevale il familismo (la massimizzazione dei propri vantaggi) sul civismo (la ricerca del bene comune) quella società resterà arretrata.

Per tutte queste ragioni occorre interrogarsi su quanta e quale solidarietà circoli nei nostri contesti. Se a vincere saranno le «solidarietà corte», quelle perimetrate tra simili, a perdere saremo tutti. La sfida è allungare le solidarietà. La solidarietà sarà uno dei temi che la rivista tratterà nel 2020 a Padova, anno in cui la città è «Capitale europea del Volontariato».

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