5 | 2020

Il senso del possibile e il sentimento del potere

Iquesti mesi abbiamo scoperto di avere un potere di influenzamento sulla realtà. Nei giorni del virus dicevamo: uno vale uno, ma uno salva tutti. Il nostro modo di comportarci – di assumerci o non assumerci responsabilità verso noi stessi e gli altri – ha fatto la differenza nel frenare il contagio.

Uno vale uno, ma uno salva
tutti. La pandemia ci ha detto
che i comportamenti contano.

 Quest’esperienza ha quindi svelato che non siamo condannati a essere spettatori impotenti e passivi; siamo anche attori e autori di influenzamenti. Il copione della nostra vita quotidiana non è scritto, si può cambiare. E riscriverlo dipende anche da noi. Ognuno conta, quando poi si associa con altri conta ancora di più.

Il copione che abbiamo contribuito a riscrivere è stato anzitutto quello organizzativo: l’epidemia ha prodotto la rottura delle routine quotidiane e ha costretto a riformulare il modo di lavorare. Nei servizi sono saltati ruoli e gerarchie, tanto lavoro burocratico-amministrativo è stato sospeso, si sono dovuti reinventare gli schemi della quotidianità. Le relazioni di aiuto si sono fatte più simmetriche, professionisti e “utenti” si sono scoperti bisognosi gli uni degli altri per fare fronte a un nemico comune: il virus. Si è respirata in tutte le organizzazioni (dalle strutture residenziali ai tanti servizi diurni che per la chiusura erano costretti a ripensarsi) un’aria “istituente”, di libertà, intesa come assunzione diffusa di responsabilità.

Abbiamo anche capito che ormai c’è un copione più grande da riscrivere: quello che riguarda il modello di sviluppo dei nostri territori. Se il virus mai come questa volta ci ha fatto da specchio – specchio di una crescita che devasta gli ecosistemi, specchio di logiche che impoveriscono la sanità pubblica e arricchiscono quella privata, specchio delle disuguaglianze che nella pandemia si sono rese visibili e acuite – urge un cambio di paradigma all’insegna della sostenibilità. Il sociale e l’ambientale non possono più essere mondi a parte, figli di un dio minore. Perché tutto il sistema collassa (economia e finanza incluse) senza il loro apporto.

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