2 | 2021

I tempi chiedono approcci creativi

 

Esistere è creare, nella creatività è custodita l’essenza dell’umano. Anche resistere è creare; come si è capito in questi mesi, resilienza non è solo la capacità di assorbire un colpo, ma anche la capacità di rispondere al trauma in maniera trasformativa. Non a caso nel lessico della pandemia si è diffusa l’espressione resilienza trasformativa.

La creatività è una questione
di sguardo. Il mondo ci appare
come noi lo guardiamo.

Mai come oggi, è il caso di dire, siamo spinti a essere creativi. Da più parti si rimarca infatti come non si tratti di ripristinare il passato, ma di re-immaginare nuovi modi di vivere, lavorare, produrre, consumare. Le sfide del tempo – serie e gravi – chiedono uomini e donne capaci di leggerezza, che come diceva Italo Calvino «non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto». Esigono grammatiche in grado di animare il senso della possibilità, che come diceva Robert Musil è «la capacità di pensare tutto quello che potrebbe essere, e di non dare maggior importanza a quello che è, che a quello che non è».

La sfida della creatività interroga in particolare quanti si occupano di educazione, cura, assistenza, aiuto, insegnamento: sappiamo costruire relazioni capaci di intravedere evoluzioni possibili, nelle storie delle persone o nella vita di un quartiere?

La creatività, ci ricorda l’epistemologia, è anzitutto una questione di sguardo: «Presta attenzione a come guardi il mondo, perché il mondo sarà come tu lo guardi». Per questo è cruciale aver cura del proprio filtro di lettura, in modo che sia un filtro creativo, capace di scorgere un verso promettente alle storie anziché irrigidirle in definizioni oggettivanti.

Creatività, diceva Gianni Rodari, è sinonimo di pensiero divergente. È creativa una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli. «Sviluppiamo la creatività di tutti, perché il mondo cambi» era il suo invito, quanto mai attuale.

La creatività sarà un filo rosso di quest’anno. Prima tappa il 26-27 marzo.

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