IL LAVORO SOCIALE NEI GIORNI DEL COVID-19

Come una valanga l’epidemia Covid-19 si è abbattuta su realtà di accoglienza, servizi di cura, costringendo a riformulazioni e resistenze. E’ un momento inedito, impensabile. In questi giorni abbiamo pensato a cosa può fare Animazione Sociale in un frangente come questo. Ci siamo detti che la funzione della rivista è dare voce a chi sta operando a contatto con i cittadini e le persone più fragili, in questo momento ancora più in difficoltà.

Se desideri condividere il racconto di come il tuo servizio sta affrontando l’emergenza, tra fatiche e invenzioni, se vuoi socializzare riflessioni e interrogativi, scrivi ad animazionesociale@gruppoabele.org o sulla pagina facebook della rivista. Il mondo del sociale ha bisogno in questo momento – crediamo – di ritrovare un senso di unità nell’isolamento che rischia di frammentarci.

  #RaccontaIlTuoServizio

Ecco tutti i racconti fino ad ora pubblicati:

1. Spiega a un adolescente in comunità che la libertà è sospesa >>>  | Capoterra (Cagliari)
2. La Casa di ospitalità notturna del Gruppo Abele a Torino >>>  | Torino
3. In comunità con i bambini la protezione è un sorriso >>> | Varese
4. Questa notte ho messo una lettera sotto il cuscino dei ragazzi >>> | Vinovo (Torino)
5. Per fortuna i bambini continuano a nascere >>> | Bologna
6. In questi giorni meno scartoffie e più calore >>> | Teramo
7. Se i centri diurni chiudono come si fa? >>> | Urbino 
8. Insegnami tu a vivere questo tempo sospeso >>> Fornovo Val di Taro (Pr)
9. Ogni giorno ringrazio al telefono le famiglie dei ragazzi >>> | Torino
10. Io restavo a casa anche prima sai, si perché sono in custodia cautelare >>>Vimodrone (Milano)

11. Come spiegare a un ragazzo autistico perché la mamma non viene più a trovarlo? >>> | Bergamo
12. Con le videochiamate teniamo il filo nell’isolamento >>> Casalecchio di Reno (Bo)
13. Diario di un’epidemia >>> Carrobiolo (Monza)
14. #voicomenoi pensano i ragazzi degli educatori >>> | Torino
15. Come faccio con la mia rabbia se non posso neanche uscire e sfogarmi? >>> | Brescia
16. Leggiamo libri agli ospiti, ma più di tutto li rassicuriamo >>> | Milano
17. Noi che pensavamo di essere abituati alle emergenze | Ferrara
18. La paradossale rinuncia alla socialità di chi con la socialità lavora >>> | Brescia
19. Con gli anziani ospiti yoga e tablet >>> | Zagarise (Catanzaro)
20. Cooperative sociali che resistono ma fino a quando? >>> | Catanzaro
21. Lavorare in un Cas, praticamente senza mezzi, con 150 ragazzi >>> | Veneto

22. Per gli operatori sociali lo smart working non è contemplato >>>  | Brindisi
23. Torneremo ad abbracciarci >>> | Milano
24. La furia delle energie inespresse che vagano in comunità >>> | Lazio

25. Dopo, non dovremo tornare come prima >>> | Lecco
26. Non siamo medici, ma neanche noi ci possiamo fermare >>> | Milano
27. C’è una febbre e il cuore sale in gola – Racconto da una casa famiglia >>> |  Roma
28. Cronaca semiseria di un educatore alle prese con adolescenti stranieri in comunità >>> | Milano
29. Mai, prima di oggi, mi sono sentita cosi vicina a questi ragazzi >>> |
30. Siamo calma che s’interroga >>> | Vicenza
31. I corsi di italiano L2 ora si fanno sulle piattaforme didattiche online >>> | Milano
32. Caro Ordine professionale, finita la guerra Bergamo ti aspetta >>> | Bergamo
33. Con i richiedenti asilo ora ci si educa dialogando sul mondo >>>  | Alto Adige
34. Questo tempo distopico che mai avremmo immaginato >>> | Conversano (Ba)
35. Giochi da fare a casa con i bambini: qualche proposta >>> | Novate Milanese (Mi)
36. In casa famiglia il contagio è quello dei sorrisi >>> | Cassino (Frosinone)
37. La mediazione linguistico-culturale si fa via skype >>> | Verona
38. La rete ora si tesse con cellulari, tablet e computer >>> | Bollate (Milano)

39. Ci sforziamo di essere come dei famigliari, visto che ora ci siamo davvero solo noi per loro >>> | Cesena 
40. Con le videochiamate è stata subito un’esplosione di emozioni >>> | Loreto (Ancona)
41. Se nella salute mentale i precari equilibri poggiano sui ritmi del quotidiano >>> | Torino
42. E se il servizio non esiste come si fa? Storie di quotidiana solidarietà e mutualismo >>> | Avellino
43. Imparare a vivere questo tempo infinito – Consigli per convivenze forzate >>> | Rovereto
44. Pier e il misterioso Coronavirus – Racconto illustrato per bambini e genitori >>> | Milano
45. E magari scopri che i “pazzi” sono maledettamente più resilienti di te >>> Casalecchio di Reno (Bologna)
46. Edoardo, dentro la sua mascherina da leone, bisbiglia: «Il virus è brutto» >>> | Cremona
47. Educare ai tempi del Coronavirus: costruire e custodire relazioni tramite la rete >>> | Rho (Milano)
48. Noi non restiamo a casa, noi lavoriamo di più >>> Narni (Terni)
49. Dove la chiave è la relazione, di mezzo ci sono guanti e mascherine >>> Gardone Val Trompia (Brescia)
50. E se li lasciassimo un po’ in pace? – I dubbi di un’educatrice in questi giorni >>> | San Giuliano Milanese
51. Attraversiamo una Roma deserta, sotto il sole acido di mezzodì – Il racconto dell’unità di strada >>> | Roma
52. “Esserci” con gli anziani fragili dopo la chiusura del centro diurno >>> | Roma
53. In questi giorni apocalittici la scuola è chiamata a un salto di paradigma >>> | Torino
54. Le matite spezzate colorano ancora – Appunti di un’operatrice di comunità >>> | Vicenza

55. Essere ponte in questo tempo sospeso – Il lavoro educativo con gli adulti >>> | La Spezia
56. L’asilo nido ai tempi del coronavirus – Distanziamento obbligato e socialità educativa estesa >>> | Sesto San Giovanni (Milano)
57. Cos’è questo lavoro se non un continuo stare sulle onde, nel vento? >>> | Monza
58. Come si torna dall’inferno? >>> | Lecco
59. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma >>> | Lecco

60. Subito un decreto per aiutare bambini e ragazzi in difficoltà >>> | 
61. Piano piano ce le faremo, intanto qui c’è tanta vita, vita di comunità >>> | Salerno
62. Oggi tutti capiamo cosa significa essere guardati da lontano – Riflessioni sulla disabilità >>> | Pavia
63. Come si riorganizza la comunicazione sociale di un Comune al tempo del virus – L’esperienza di Bologna >>> | Bologna
64. Mai come in questo momento mi accorgo di come siamo uguali, ospiti e operatori >>> | Alba (Cn)
65. Ci sarà un tempo in cui ripenseremo nostalgicamente a questo periodo >>> | Reggio Emilia
66. Ciascuno di noi, moltiplicato per tutti: questa è la formula che dovremo tenere a mente >>> | Lecco
67. In questa linea del tempo la vita accade e io accado con lei >>> | Abano Terme (Pd)
68. Continuiamo a passare negli alloggi muovendoci in una irreale città >>> | Torino
69. Quassù non si sentono le sirene delle ambulanze >>> | Bergamo
70. Impariamo la mossa dell’ostrica – Suggerimenti per contatti creativi >>> | Novate Milanese
71. La manutenzione affettiva del tempo e spazio – Dal diario di una comunità psichiatrica >>> | Foggia
72. Forse il coronavirus ci ha solo scattato una foto – Diario di una storia emotiva >>> | Pisa
73. “La parola d’onore di un gatto del porto impegna tutti i gatti del porto” – Voci da comunità e gruppi appartamento >>> | Terlizzi (Ba) 
74. Anche la formazione professionale si riorganizza per garantire presenza e continuità ai ragazzi >>> |
75. La cosa che mi spaventa di più è poter veicolare questo brutto virus >>> | 
76. La comunità tanto odiata, tanto maledetta, oggi rappresenta un nuovo incontro >>> | Bergamo
77. Non avrei mai pensato a 24 anni di trovarmi a gestire un’emergenza così grande >>> | Bergamo

78. Questo è il tempo della resilienza – Fare e nutrire reti sul territorio >>> | Cuneo
79. Comunque vicini: notizie dalle coabitazioni giovanili solidali >>> | Torino
80. Nei giorni del Covid-19 le nostre comunità per la comunità >>> | San Sebastiano Po (To)

81.  Spiegare il virus perché nessun bambino pensi che non vedere i genitori sia una punizione >>> | Priolo Gargallo (Siracusa)
82. Tutti insieme reagiamo alla pari, come un grande gruppo di auto mutuo aiuto >>> | Bentivoglio (Bo)

83. L’aiuto ai braccianti stagionali nei giorni del Covid-19 >>> | Saluzzo (Cn)
84. Lettera al personale delle case di riposo >>> | Pesaro

85. Inizia la didattica online e dilaga il panico tra chi ha un disturbo dell’apprendimento >>> | Carignano (To)
86. “#IoRestoACasa e ricevo la spesa” – La domiciliarità ai tempi del Covid-19 >>> | Carignano (To)

87. La preoccupante invisibilità dei Ser.D. e dei loro pazienti al tempo del Covid-19 >>> | Taranto
88. La quotidianità in Rsa al tempo del coronavirus >>> | Lecco
89. Suona il telefono e si aprono mondi di sofferenza >>> | Comune di Sasso Marconi (Bo)
90. La responsabilità delle vite degli altri – Diario da una comunità terapeutica >>> | Pozzolengo (Brescia)

91. Tutte le comunità della cooperativa si connettono in un’unica comunità virtuale >>> | Casandrino (Na)
92. Dall’ospedale al territorio, Bergamo si prepara – Le Unità per l’emergenza sociale >>> | Bergamo
93. L’emergenza ha prodotto una sorta di alleanza con i nostri ragazzi – Note da una comunità >>> | Mestre (Ve)
94. In questi giorni ci troviamo ad assistere alla metamorfosi bruco-farfalla >>> | Alba (Cn)
95. Il silenzio della sala d’attesa >>> | Padova
96. Una maratona di connessioni contro la povertà minorile >>> | Milano
97. “Quant’è un metro?”, “Più o meno da lì a là. Ora però vieni qui che ti soffio il naso!” >>> | Genova
98. Essere vicini malgrado il metro di distanza >>> | Genova
99. In una notte di stelle penso a quanto la vita in comunità sia diventata più educativa >>> | Genova
100. Mai come oggi il dormitorio è luogo di precarietà e rassicurazione >>> | Brescia
101. Cronache della pandemia dal welfare state >>> | Trieste
102. Siamo educatori sempre, anche quando “postiamo” sui social >>> | Caltagirone (Ct)
103. Anche se a distanza, we care – Conversione social di un centro diurno >>> | Cavallino Treporti (Ve)
104. Anche ai tempi del Covid-19 restiamo invisibili: le case famiglia per minori >>> | Roma
105. Togliere la vicinanza a un educatore è come togliere la farina a un panettiere… >>> | Lodi
106. Le comunità residenziali ai tempi del coronavirus >>> | Ancona
107. Mi chiedo come si ripartirà, quando tutto sarà finito… Cronaca da un centro di socializzazione al lavoro >>> | Trento
108. Chi è in comunità sa come si sta nella terra dell’emergenza >>> | San Damiano d’Asti
109. In comunità con sei mamme e dieci bimbi a reinventare la quotidianità >>> Marsciano (Pg)
110. Ormai in casa famiglia non contiamo più i giorni della settimana >>> | Lagonegro (Pz)
111. Quando in casa c’è il lupo cattivo, da casa devi scappare, Covid o non Covid >>> | Torino
112. “Se si cura una malattia, si vince o si perde; ma se si cura una persona, si vince sempre” >>> | Celico (Cz)
113. “Non sono morto nel deserto, non mi ucciderà il virus” >>> | Bari
114. Di campanello in campanello, la tenerezza degli anziani soli >>> | Padova
115. “Dipende da noi” in 10 lingue del mondo – Parlare a chi vive in terra straniera >>> | Catania
116. Nel tempo delle restrizioni almeno il desiderio si può tenere libero >>> | Rho (Mi)

La fragilità è individuale o urbana?

L’editoriale del n. 333

C’è un intreccio profondo tra la vita delle persone e la vita delle città. Le vite degli uomini e delle donne, dei bambini e degli anziani, prendono forma (o si deformano) nell’interazione costante con le risorse della città.
La salute e la malattia, la sofferenza e la povertà nascono dentro le dinamiche dei luoghi, prima ancora che nella psiche o nei corpi dei singoli.  Continua a leggere  >>

Il numero 333 di Animazione Sociale è in stampa!

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Matite è il nome della nuova collana. Perché le matite sottolineano e annotano. Per non dimenticare i pensieri di altri, per inserirli nei nostri. E scrivere nuove pagine di lavoro sociale ed educativo.

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I luoghi
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